Spagna, da Palma di Maiorca parte la collaborazione tra i cantieri navali Sanlorenzo di Ameglia e Tinosana

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Presentata una nuova collaborazione tra due aziende italiane per portare l’eccellenza nautica del made in Italy all’estero durante il Palma International Boat Show, manifestazione dedicata al settore nautico che si è da poco conclusa a Palma di Maiorca, dove si è segnato l’avvio di una nuova cooperazione tra i cantieri navali Sanlorenzo di Ameglia, che da oltre 60 anni producono motoryacht di altissima qualità, e Tinosana, storica falegnameria di Almenno San Bartolomeo in provincia di Bergamo, specializzata nella realizzazione di componenti d’arredo di lusso tailor-made.

L’occasione è stata la presentazione del modello SX76 – realizzato in collaborazione con l’azienda bergamasca che ne ha curato gli interni – sintesi tra il classico motoryacht con flying bridge e la recente tipologia Explorer del cantiere Spezzino. Tinosana è un’azienda che lavora alla produzione di complementi di arredo su misura per imbarcazioni di lusso da oltre 15 anni, una business unit che incide per il 20% del fatturato complessivo dell’azienda. Un’abilità sviluppata grazie alla combinazione di know-how artigiano e innovazione tecnologica che contraddistinguono il laboratorio industriale di Almenno San Bartolomeo.

In particolare per questo family feeling motoryacht, lungo oltre 23 metri e largo 6,60, che può ospitare fino a 10 persone, sono stati realizzati componenti pregiati in legno attraverso un processo di produzione artigianale mirato alla realizzazione di interni che garantiscono diverse fasi di utilizzazione e possibilità di personalizzazione. L’intesa tra le due realtà nella realizzazione di questa imbarcazione segna l’avvio di una partnership con i cantieri navali di Ameglia già confermata per i prossimi anni.

Sanlorenzo, che nel 2021 ha raggiunto 585 milioni di euro di fatturato, oltre alla sua sede principale ligure, che si occupa della produzione di superyacht, ha una seconda divisione a Viareggio e una terza divisione con sede a Massa che opera come centro di studio e per lo sviluppo di nuovi modelli. I cantieri navali hanno origine a Viareggio nel 1958 per opera di Gianfranco Cecchi e Giuliano Pecchia, produttori seriali di piccole imbarcazioni da pesca e diporto.

L’azienda allora chiamata “Cantieri navali Sanlorenzo” viene rilevata nel 1974 da Giovanni Jannetti che lancia nel 1985 la prima barca con scafo in fibra di vetro che porta ad una straordinaria crescita negli anni Ottanta e Novanta tanto che per incrementare la produzione la sede dell’azienda viene portata nel 1999 ad Ameglia. Nel 2005 con l’acquisizione di Massimo Perotti cambia la strategia e vengono lasciati da parte i grandi numeri per le piccole barche e il nuovo proprietario fa proprio il valore del Made in Italy, dando vita ad una produzione di élite e quasi “sartoriale”, tanto che da allora il cantiere lavora al massimo per 45 clienti all’anno.

Nel 2007 apre il cantiere di Viareggio con lo scopo di ospitare la produzione di yacht in vetroresina con una lunghezza di oltre 30 metri e qui viene varato il primo superyacht in alluminio da 40 metri. Nel 2010 Sanlorenzo vara 46Steel, il primo superyacht dislocante in acciaio, così definito perché si apre la rotta nell’acqua e sposta una quantità d’acqua pari al suo dislocamento, e nel 2011 nasce SL94, imbarcazione che vince il premio “Boat of the Year”.

A seguito di questo premio il 2011 vede Sanlorenzo per la prima volta raggiungere il terzo posto a livello mondiale tra i cantieri che producono yacht oltre i 24 metri. Nel 2018 Sanlorenzo crea a La Spezia la sua Academy per formare ragazzi e ragazze ai mestieri del mare dove è richiesta una professionalità altissima. Oggi in totale dalla sua fondazione il cantiere navale ha messo in acqua 950 yacht e ha recentemente raggiunto un accordo di partnership con Siemens Energy, per avere entro il 2024 il primo superyacht da 50 metri a fuel cell, un dispositivo che permette di realizzare energia elettrica partendo dall’idrogeno.