Spagna, Draghi riceverà il XVII premio europeo Carlos V

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L’ex presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi riceverà il 17esimo premio europeo Carlo V in una cerimonia presieduta dal re di Spagna, Felipe VI, al monastero di Yuste, a Caceres.

Come ha riferito l’agenzia di stampa “Europa Press”, la data della cerimonia di premiazione non è ancora stata confermata, anche se si pensa che possa svolgersi il 14 giugno. L’assegnazione del premio a Mario Draghi è stata annunciata oggi in una conferenza stampa a Merida.

La giuria ha deciso di assegnare il premio europeo Carlo V all’ex premier italiano “per la sua leadership alla guida della Banca centrale europea, che gli ha permesso di affrontare una delle più grandi crisi che l’Ue abbia vissuto dalla sua creazione”.

Alla testa della Bce, Draghi ha attuato misure “energiche e rischiose che sono riuscite a mantenere la forza dell’euro nel mezzo di una recessione dell’economia europea”. Secondo la giuria, questo ha permesso all’Europa di “uscire più forte dalla crisi”.

Mercoledì scorso Draghi ha ricevuto il prestigioso premio dell’American Academy in Berlin al Metropolitan Museum of Art di New York e così si è espresso sul futuro dell’Europa: “Il numero e l’importanza dei cambiamenti che l’Europa deve intraprendere per preservare la sua prosperità e la sua indipendenza sono senza precedenti nella storia dell’Unione che, a sua volta, è senza precedenti ed ha contribuito al più lungo periodo di pace nel nostro continente – ha detto Draghi – Nonostante l’incertezza che avvolge i prossimi mesi, noi europei non perderemo di vista che il nostro futuro è costruito sulla nostra unità e che nello scegliere gli amici di questo viaggio verso un ordine differente, c’è un’ancora stabile che sono i nostri valori e la nostra fede nella democrazia, nella libertà e nell’indipendenza”.

Per Draghi l’Europa deve “elaborare una politica economica estera che affronti le vulnerabilità con un’unica strategia, sia rimuovendo internamente le barriere che limitano il nostro potenziale sia garantendo esternamente le risorse a cui nessun paese europeo può accedere da solo”.

E ha aggiunto: “È molto gratificante per me ricevere questo onore da un’istituzione che vede fra i suoi fondatori il presidente von Weizsacker, Henry Kissinger e Richard Holbrooke”, ha aggiunto Draghi, osservando come “l’Europa deve aumentare la sua capacità di difesa riducendo la costosa frammentazione della spesa europea”.