Spagna, la storia del bellunese Alessandro: a Madrid per imporsi nel campo della ricerca

43

La community di Bellunoradici.net, il socialnetwork dell’Associazione Bellunesi nel Mondo dedicato ai compaesani residenti all’estero, continua a crescere. Questa è la storia di Alessandro Piol: non un cervello in fuga, piuttosto, un cervello in esplorazione. Alla ricerca di esperienze e competenze che un giorno – perché no? – potrebbero essere messe a frutto nel nostro Paese. Come riporta il sito ufficiale dell’Associazione, Alessandro Piol, 28 anni, è laureato in Bioingegneria all’Università di Padova, all’opzione rientro lascia aperto più di uno spiraglio. Perché se al momento ha un obiettivo ben chiaro – completare il dottorato in Scienze e Tecnologie Biomediche all’Universidad Carlos III di Madrid – per il futuro nulla è ancora deciso. Quel che è certo è che i ponti con l’Italia non sono tagliati e che le porte a un ritorno sono tutt’altro che chiuse. All’associazione precisa che “molto dipenderà dalle occasioni che avrò qui, ma certo non escludo di rientrare. L’Italia e Belluno mi mancano. E poi è proprio vero quello che si dice spesso: più stai lontano e più ti rendi conto del valore di ciò che hai a casa”.

A Madrid Alessandro arriva nel 2018, dopo aver completato gli studi a Padova: due sono stati gli eventi decisivi che lo hanno spinto a lasciare il nostro Paese: “la prima è aver fatto l’Erasmus in Portogallo tra il 2015 e il 2016. Da lì è nata la voglia di conoscere nuove realtà, nuove persone e nuove culture – racconta Alessandro -. La seconda sono state le parole della mia relatrice una volta laureatomi”. Di Belluno, continua il giovane Piol, “la cosa che più mi manca è avere la natura a portata di mano. Certo, per trovare del verde posso andare al parco, ma non è affatto la stessa cosa. Ecco perché quando torno a casa resto sempre impressionato dalle nostre montagne, dalle ricchezze di Belluno, ma anche della vicina Venezia, una città che stando qui, a contatto con persone che la amano, mi sono reso conto di non aver visitato abbastanza”. Alla domanda sull’ipotesi di tornare indietro, Alessandro risponde: “al momento non lo so. Quello che so è che a Belluno avrò sempre un appoggio su cui contare. E che quando torno mi fa sempre bene”.