Il nuovo circuito di Madring ha anche un’impronta italiana. È quella di Teresa Sapey, architetta e designer nata a Torino e fondatrice dello studio Teresa Sapey + Partners, che ha curato il design di una parte del paddock in occasione del primo Gran Premio di Spagna di Formula 1 sul tracciato di Madrid, in programma questo fine settimana.
Il suo lavoro, conosciuto a livello internazionale, nasce dall’incrocio tra architettura, arte, design e spazio pubblico. Colori decisi, forme immediatamente riconoscibili e soluzioni capaci di andare oltre la semplice funzione sono alcuni dei tratti che caratterizzano i suoi progetti. Per Madring, Sapey ha lavorato all’area privata situata alle spalle dei box, quella riservata a team, piloti, Fia e stampa, trasformandola in uno spazio che richiama in modo diretto l’identità spagnola.
Il progetto gioca innanzitutto con il colore. Il pavimento combina il rosso e il giallo della bandiera spagnola con il bianco e il nero associati al tracciato. All’ingresso della sala, invece, l’attenzione viene catturata da due grandi soli, ciascuno con un diametro di cinque metri, pensati come omaggio al sole della terra iberica.
Al centro dell’allestimento si trova una grande «M» alta tre metri. È costruita in legno e rivestita di rosso e richiama naturalmente il nome Madring. La struttura, però, non è soltanto un elemento grafico: le sedute collocate alla base la trasformano in una vera scultura abitabile.
Tra gli arredi spicca poi un divano dalle linee sinuose, concepito prendendo spunto dalla curva «la Monumental», la curva parabolica del circuito di Formula 1. Anche il rivestimento è parte del progetto: il tessuto è stato infatti disegnato appositamente da Teresa Sapey + Partners.
A completare lo spazio c’è una grande tavola scultorea che riproduce in negativo il tracciato del circuito. La pista, così, cambia scala e funzione: da percorso automobilistico diventa un oggetto di design.
L’intervento nasce dalla collaborazione tra il Foro de Marcas Renombradas Espanolas (Fmre) e Ifema Madrid e coinvolge sei aziende spagnole attive nel design e nell’arredamento: Actiu, Cosentino, Crevin, Fama, Joquer e Kriskadecor.
Il paddock diventa così una vetrina internazionale per la creatività e il design contemporaneo spagnolo, con una protagonista italiana ormai profondamente legata alla capitale. Teresa Sapey, madrilena d’adozione, porta infatti nel cuore del nuovo circuito una visione che mette insieme progettazione, arte e identità dei luoghi, dando forma a uno spazio pensato non soltanto per essere utilizzato, ma anche riconosciuto e vissuto.






































