Spagna, Re Felipe VI consegnerà il premio europeo Carlo V a Mario Draghi

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L’ex presidente della Banca centrale europea ed ex presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi riceverà il premio europeo Carlo V in una cerimonia solenne presieduta da re Felipe VI venerdì 14 giugno alle 11:00 nel monastero di San Jeronimo di Yuste, a Caceres, in Estremadura. Secondo quanto ha comunicato oggi la Giunta dell’Estremadura in una nota, assisteranno alla cerimonia il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Josep Borrell e l’ex presidente del governo spagnolo, José Maria Aznar. Prevista inoltre la presenza di una ventina di rappresentanti diplomatici di ambasciate europee e dell’America Latina, fra cui l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, la console generale del Portogallo, i rappresentanti diplomatici di Germania, Argentina, Austria, Bolivia, Cipro, Croazia, El Salvador, Slovenia, Finlandia, Francia, Lituania, Panama, Polonia, Portogallo, Romania, Ucraina. Fra le altre personalità che accompagneranno Draghi, i membri dell’Accademia Europea e Iberoamericana di Yuste – della quale Felipe VI è presidente onorario – Ramon Jauregui, Gustaff Janssens, Enrique Moradiellos, Monica Luisa Macovei e Marcelino Oreja. La giuria ha insignito Draghi del riconoscimento, alla XVII edizione, per “la sua leadership alla guida della Banca centrale europea, che ha permesso di affrontare una delle maggiori crisi che ha vissuto l’Unione Europea dalla sua creazione, avviando una serie di misure energiche e audaci che riuscirono, in piena recessione dell’economia europea, a mantenere la saldezza dell’euro e l’autonomia della Bce”, così come “a salvare la moneta unica permettendo all’Europa di uscire rafforzata dalla crisi”. La giuria ha posto allo stesso tempo in rilievo “la maniera esemplare con cui Mario Draghi ha promosso i principi etici europei come fulcri della governance economica”, evidenziando “la sua straordinaria capacità di previsione e dialogo al servizio di un’Europa unita”, così come “la sua attenzione e l’impegno per la gioventù come garante del futuro d’Europa, compito che va oltre l’ambito strettamente economico”. Mario Draghi è il terzo italiano a essere insignito del premio europeo Carlo V, che nel 2016 fu assegnato alla professoressa Sofia Corradi, nota come ‘Mamma Erasmus’ per aver avviato il programma Erasmus dell’Unione Europea. E, nel 2018, all’attuale vicepremier e ministro degli esteri, Antonio Tajani, “per il suo lavoro a favore di un’Europa più competitiva che garantisca un modello effettivo e strategico di crescita sostenibile”. Con il premio la Fundacion Yuste riconosce il lavoro di quelle persone, organizzazioni, progetti o iniziative che abbiano contribuito alla conoscenza generale e all’arricchimento dei valori culturali, sociali, scientifici e storici dell’Europa, e al processo di costruzione e integrazione europea. Finora sono stati premiati: Jacques Delors (1995); Wilfried Martens (1998); Felipe González (2000); Mijaíl Gorbachov (2002); Jorge Sampaio (2004); Helmut Kohl (2006); Simone Veil (2008); Javier Solana (2011); José Manuel Durão Barroso (2014); Sofia Corradi (2016); Marcelino Oreja Aguirre (2017); Antonio Tajani (2018); il progetto ‘Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa ‘ (2019), Angela Merkel (2021); il Foro Europeo de la Discapacidad (2022), e António Guterres (2023). (ANSA).