Spagna, via al campus europeo Eu Green Alliance: Ateneo di Parma cofondatore

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Con il Kick-off Meeting dei giorni scorsi all’Universidad de Extremadura, in Spagna, hanno avuto ufficialmente avvio le attività connesse al progetto EU GREEN Alliance (“European University Alliance for Sustainability, Responsible Growth, inclusive Education and Environment”), di cui l’Università di Parma è Ateneo cofondatore. Oltre a Parma ed Extremadura (Ateneo coordinatore) vi partecipano Atlantic Technical University (Irlanda), Otto von Guericke Universität di Magdeburg (Germania), Université d’Angers (Francia), Universidade de Évora (Portogallo), University of Gävle (Svezia), Universitate din Oradea (Romania) e Wroclaw University of Environment and Life Sciences (Polonia). Il progetto, approvato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’azione “European Universities” del Programma Erasmus+ 2021/2027, prevede la creazione di un “campus europeo” all’interno del quale saranno sviluppate specifiche azioni connesse alla libera mobilità di studenti, studentesse e personale, allo sviluppo di gruppi di ricerca europei e internazionali, all’innovazione della didattica e all’introduzione di misure per garantire il rispetto dei principi di sostenibilità all’interno dei campus universitari.

Presenti all’avvio ufficiale, per l’Università di Parma, il Rettore Paolo Andrei, il delegato alle Reti universitarie europee Giorgio Pelosi, la delegata alla Mobilità internazionale docenti e studenti, Maria Cecilia Mancini, Marco Bartoli, co-coordinatore del gruppo di lavoro sulla ricerca, del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, Alessandro Bernazzoli, responsabile della U.O. Internazionalizzazione, e Theonil Lugo Arrendell, capo servizio Accordi e Collaborazioni Internazionali.

Oltre alle delegazioni degli Atenei partner, hanno partecipato al Kick-off Meeting anche le autorità regionali e locali spagnole e i rettori di dieci Università ucraine, invitati eccezionalmente nell’ambito di un progetto di cooperazione dell’Alleanza (INTERACT) finanziato dal Governo polacco. Su indicazione del Consiglio dei Rettori dell’Alleanza, il Comitato esecutivo ha avviato la fase istruttoria per facilitare l’ingresso come associati degli Atenei ucraini coinvolti.

L’alleanza EU GREEN conta su un bacino complessivo condiviso di più di 158mila studenti e 18mila unità di personale. EU GREEN non è una “semplice” alleanza o accordo di collaborazione tra Università ma un progetto ambizioso, costruito sul tema trasversale della sostenibilità. È uno dei quattro progetti premiati nel corso del 2022 dalla Commissione Europea, che mira a rendere gli Atenei partecipanti più competitivi, attraenti, innovativi e diversificati, dotandoli di un finanziamento totale di 14 milioni di euro per i prossimi quattro anni.

Per concretizzare l’alleanza e raggiungere gli obiettivi del programma europeo, saranno creati nove gruppi di lavoro che definiranno i prossimi passi. Per quanto riguarda la parte accademica, l’obiettivo è quello di realizzare percorsi di studio condivisi, valorizzando conoscenze complementari e armonizzando tecniche di insegnamento e di acquisizione dei crediti formativi. I corsi condivisi saranno riconosciuti dalle 9 Università con un unico titolo comune che favorisca la mobilità di studenti, studentesse, docenti e altro personale. A differenza di altri accordi, in questo caso lo studente o la studentessa conseguirebbe una laurea rilasciata dalle 9 Università, con valore legale nei nove paesi dell’alleanza. Inoltre, qualora nei prossimi anni venga riconosciuto lo status legale europeo delle alleanze, il valore del titolo potrebbe estendersi a tutti e 27 i Paesi dell’Unione.

Un’altra area di particolare rilevanza per l’alleanza sarà la ricerca di qualità, su cui saranno costruite nuove forme di educazione e apprendimento. I cluster di ricerca di EUGREEN saranno trasversali ai tradizionali ambiti di studio per promuovere linee di lavoro e progetti comuni, la partecipazione congiunta a bandi di ricerca competitiva e aumentare le possibilità di finanziamento.

È previsto inoltre il coinvolgimento di istituzioni internazionali, regionali, provinciali e locali, e di rappresentanti delle realtà produttive delle aree in cui si trovano le sedi universitarie.

Il progetto è a lungo termine e il finanziamento dei primi quattro anni è solo il primo passo di un percorso che porterà al consolidamento di un’unica struttura destinata a diventare una vera e propria “Università europea” con sedi/campus in diversi punti del continente.