Spazio, scoperti due pianeti “rarefatti”: sono più leggeri dello zucchero filato

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(foto da Pixabay)
Due dei pianeti giganti meno densi mai individuati sono stati scoperti da una collaborazione internazionale guidata dall’Universita’ di Oxford. I corpi celesti, denominati TOI-791 b e TOI-791 c, hanno dimensioni simili a quelle di Giove ma densita’ inferiori a quella dello zucchero filato. La ricerca e’ stata coordinata da George Dransfield del Dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Oxford, con il contributo di ricercatori della Universite’ Cote d’Azur/Observatoire de la Cote d’Azur e della University of Birmingham, ed e’ pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society
I due pianeti orbitano attorno a una stella nana di tipo F7 situata a circa 1.110 anni luce dalla Terra nella costellazione australe del Pesce Volante. Sebbene abbiano dimensioni paragonabili a quelle di Giove, risultano straordinariamente rarefatti. TOI-791 b presenta una densita’ di appena 0,038 grammi per centimetro cubo, mentre TOI-791 c raggiunge 0,047 grammi per centimetro cubo. Per confronto, la densità media di Giove e’ pari a 1,33 grammi per centimetro cubo, tra 28 e 35 volte superiore a quella dei due pianeti appena identificati. La densità dei nuovi mondi risulta addirittura inferiore a quella dello zucchero filato, stimata in circa 0,05 grammi per centimetro cubo. Secondo gli autori, TOI-791 b e TOI-791 c possono essere considerati pianeti ‘fratelli’, essendosi probabilmente formati all’interno dello stesso disco primordiale di gas e polveri che circondava la loro giovane stella. Sono inoltre coinvolti in una rara configurazione gravitazionale nota come risonanza 5:3: per ogni cinque orbite completate dal pianeta piu’ interno, quello esterno ne percorre quasi esattamente tre. Questa interazione determina piccole ma misurabili variazioni nella tempistica dei transiti davanti alla stella ospite. Ad oggi sono conosciuti soltanto altri quattro sistemi contenenti piu’ pianeti super-puff, rendendo TOI-791 un caso eccezionale per studiare i meccanismi che regolano la nascita e l’evoluzione di questi oggetti estremi.