Spesso le azioni compiute senza successo, se fatte ripetere, peggiorano quel risultato

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in foto il segretario di Stato Usa Rubio con il presidente Trump

Seppure con l’amaro in bocca, buona parte della popolazione mondiale deve ammettere che, fino a ora, le lapidarie sintesi in latino del tipo: “ad impossibilia nemo tenetur”, usato per lo più nei fori del tempo, resiste ancora oggi con validità immutata. “Nessuno è tenuto a compiere imprese impossibili”, questa è la traduzione alla lettera di quella espressione latina. Sta succedendo in tal modo che alti funzionari governativi vengano inviati dai loro vertici a colloquio con i loro omologhi di ogni parte del mondo, sostituendo chi li ha delegati. Solitamente gli incontri di tal genere si svolgono in paesi disparati, molto spesso lontani dal trovarsi in condizioni analoghe a quelle delle loro motivazioni, sono cioè alla base delle scelte appena descritte. Le stesse possono essere così accennate, seppure a la volè: i vicari possono giustificare il loro comportamenti sostenendo di aver agito solo di testa propria e quindi, se in quell’assise non si fosse arrivato a qualcosa di operativo, si sarebbe potuto rispedire il tutto ai rispettivi autori. Se si arrivasse (disgraziatamente) a tal punto, le attese di sviluppi positivi della vicenda ucraina confermerebbero di potersi dilatare sine die. Sottolineerebbero in tal modo che l’uso appena fatto del Condizionale è tutt’altro che un’ esagerazione. I fatti che danno origine a tali riflessioni sono le dichiarazioni di Trump sulla imminenza della fine dei contrasti con Putin, da lui incardinata in termini di giorni. Il Segretario di Stato Rubio, alla fine dei colloqui in Florida con la delegazione ucraina terminati ieri, ha rilasciato un comunicato nel quale è scritto che, pur essendo sortiti risultati positivi, “la trattativa”non sarebbe potuta arrivare in porto in tempi brevi perché c’è ancora molto da fare. In Russia c’è stato Stakanof, che diede prova che si può lavorare fino allo sfinimento. Non si può dire altrettanto per gli USA, pertanto la partita si riapre più accesa che mai. È non finisce qui, almeno per ora.