“Spettri” di Herik Ibsen

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Un dramma familiare reso attualissimo dai temi affrontati. Un realismo, quello di Ibsen, che svela tutta l’ipocrisia della morale borghese, che si regge sul perbenismo e sulla religiosità apparente. Una versione, questa, incentrata sul rapporto madre e figlio, con un Pastore Manders che diventa spettro e coscienza della Signora Helene, una voce che le rimbomba nella testa e che le porta alla mente tutti gli avvenimenti passati che lei cerca di dimenticare. Una scena minimalista non riconducibile allo stile ottocentesco proprio per rafforzare maggiormente la grande attualità di questo testo. Un cubo soggiorno e serra, simbolo materiale di quelli Spettri che Helene cerca in ossessivamente di distruggere.