Spiagge: Sib a senatori e deputati, in vacanza ricordatevi dei balneari

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Roma, 10 ago. (Labitalia) – “Oggi, con la chiusura dei lavori per la pausa estiva, tornate dalle vostre famiglie per godere di un periodo di vacanza. Se rientrate fra il 68% di coloro i quali preferiscono le destinazioni balneari e l’80% che sceglie le coste italiane, allora sarete nostri graditi ospiti”. Così il Sib, sindacato italiano balneari, si rivolge a senatori e deputati in una lettera aperta. Nella missiva, si ricorda “chi sono i balneari italiani”. “Quei lavoratori – dice – e quelle aziende (oltre il 93% a carattere familiare), che forniscono i servizi di spiaggia e mirano alla soddisfazione dei clienti, sia italiani che stranieri; coloro, poi, che hanno creato negli anni un elemento, oggi, caratteristico del ‘made in Italy’: la balneazione attrezzata”.

“Rientrerete certamente anche in quel quasi 95% di italiani – prosegue il Sib – che, nel 2017, hanno manifestato un alto gradimento per i nostri servizi di spiaggia: dal salvamento alla pulizia, dalla sicurezza alla ristorazione. Se scrutandoci in volto doveste trovare dei segni di preoccupazione, è perché molti di noi, i cosiddetti pertinenziali, hanno dei canoni ingiusti e insostenibili (tanto da essere ‘sotto scacco’ dell’Agenzia delle Entrate e di quella del Demanio con la minaccia di decadenza della concessione e conseguente perdita di azienda e lavoro)”, avverte.

“In ogni caso, tutti siamo soggetti a una tassazione elevata: uniche aziende turistiche, in Europa, per le quali l’aliquota Iva è al 22% anziché al 10% come per tutte le altre imprese di questo settore. Le stime del Piano strategico per il turismo 2017-2022, poi, indicano un peso attuale del nostro comparto di circa l’11% sul Pil e del 12,5% sull’occupazione”, riferisce il Sib.

“Ma, soprattutto, da quasi dieci anni, aspettiamo che il governo e il Parlamento italiano, passando dalle promesse elettorali ai fatti, emanino una legge – sottolinea – che impedisca la confisca ingiusta e illegittima delle nostre aziende, che non faccia ‘andare al macero’ 30 mila imprese, perdere il lavoro a 100 mila addetti diretti (ma che raggiungono quasi 1 milione con l’indotto), e con alle spalle una tradizione e un’esperienza di oltre 100 anni, a causa di una errata applicazione di una direttiva europea: la Bolkestein. Se poi ci guardate negli occhi, allora – incalza la lettera – vi accorgerete della nostra rabbiosa determinazione a difendere con le unghie e con i denti il nostro lavoro e le nostre aziende”.

“Egregio senatore ed egregio deputato, godetevi pure la meritata vacanza, noi ce la metteremo tutta – prosegue la lettera – per coccolarvi, come sappiamo fare bene. Ma confidiamo in voi affinché anche gli anni a venire saremo sempre qui a prenderci cura delle vostre famiglie con competenza e professionalità, con quel sorriso che ci ha sempre contraddistinto, perché questo lavoro ci piace, lo sappiamo fare bene e, soprattutto, vogliamo continuare a farlo!”.

“Vi aspettiamo il 26 agosto, graditi ospiti negli oltre 10.000 stabilimenti balneari associati Sib, in occasione della ‘Giornata nazionale dei balneari italiani’, per raccontarvi la nostra storia e in che modo contribuiamo al ‘made in Italy’, a disposizione anche per chiarimenti, suggerimenti, richieste o semplicemente per un saluto prima della ripresa del lavoro”, conclude la lettera del Sib.