Spondiloartriti, in arrivo 25 ambulatori ad hoc

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Roma, 25 ott. (AdnKronos Salute) – Abbattere attese e ritardi e assicurare diagnosi e presa in carico precoce dei pazienti con spondiloartriti. Una collaborazione tra pubblico e privato, promossa a ottobre da Novartis, porterà alla nascita delle prime Early SpA Clinic: 25 ambulatori dedicati alla presa in carico precoce dei pazienti con spondiloartriti (SpA), interni ad alcuni specifici centri ospedalieri che hanno dimostrato un livello particolarmente alto di efficienza per la diagnosi e cura delle SpA, patologie che in Italia riguardano oltre 600 mila persone. La nascita delle strutture sarà progressiva e si concluderà nel 2019.

Coinvolti 25 centri ospedalieri distribuiti sul territorio nazionale, a cui afferisce il 30% delle persone con spondiloartriti. Il progetto Early SpA Clinic si pone come obiettivo principale quello di sostenere la riorganizzazione dei dipartimenti di reumatologia in modo da creare ambulatori specializzati nella diagnosi e presa in carico precoce dei pazienti, così da ‘bloccare’ la malattia, ottenere una rapida stabilizzazione clinica e predisporre follow-up differenziati. Tra quelli selezionati, il Centro di reumatologia dell’Università di Palermo ha aderito per primo all’iniziativa. “Abbiamo aderito al progetto Early SpA Clinic guidati dalla convinzione che possa migliorare significativamente l’attuale percorso diagnostico e terapeutico dei paziente affetti da spondiloartrite”, ha dichiarato Francesco Ciccia, responsabile dell’Unità operativa di reumatologia dell’Università degli Studi di Palermo.

“Per chi soffre di artrite psoriasica – ha aggiunto – oggi il tempo di ingresso medio nel più adeguato percorso terapeutico è di circa 2 o 3 anni, mentre per quanto riguarda la spondilite anchilosante siamo tra i 6 e gli 8 anni. E’ evidente la necessità di accorciare i tempi della diagnosi e di trattamento per i pazienti e migliorare i modelli organizzativi dei percorsi assistenziali”.

“Dalla nostra collaborazione con clinici e associazioni di pazienti è emerso con chiarezza il tema delle diagnosi tardive, della mancanza di ambulatori dedicati, della generale insoddisfazione dei pazienti per il loro percorso diagnostico-terapeutico”, ha evidenziato Gaia Panina, direttore medico di Novartis. “Il progetto Early SpA Clinic mette realmente al centro la necessità di ottimizzare il percorso terapeutico dei pazienti e inizieremo a farlo insieme ai principali centri italiani di reumatologia”.

“La partnership con i centri consentirà di avere ambulatori organizzati in modo più efficiente, indirizzando gli interventi del centro stesso verso modelli sostenibili di presa in carico precoce del paziente – ha aggiunto Fulvio Luccini, Patient Access Head di Novartis – Un circolo virtuoso che crediamo possa dare risultati incoraggianti rendendo visibile e misurabile il contributo che queste realtà forniranno alla salute pubblica e che potrà essere replicato anche in altre aree terapeutiche”. La durata complessiva del progetto è di 12 mesi (circa 2 mesi per le fasi di analisi e disegno delle soluzioni e 10 per l’implementazione e il monitoraggio delle performance organizzative) suddivisi in: analisi approfondita dell’attuale processo organizzativo-gestionale, delle operazioni e delle attività dell’unità di reumatologia; sintesi finale; identificazione delle possibili soluzioni e azioni sulla base delle necessità e delle aree di potenziale miglioramento individuate nel corso di una valutazione; implementazione delle soluzioni e azioni identificate.

Al termine di quest’ultima fase, il progetto “consentirà ai centri di avere a disposizione strumenti e metodologie per sincronizzare al meglio domanda e risorse, gestire il trade-off tra ‘Tempi paziente’ ed ‘Efficienza’ e raggiungere efficacia organizzativa e sostenibilità”.