Spread schizza sopra 300, poi ripiega

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Roma, 29 mag. (AdnKronos) – Dopo una fiammata che lo ha fatto schizzare oltre i 300 punti (314), ai massimi da ottobre 2013, lo spread ha recuperato tornando a quota 284 punti base.

Nonostante il presidente Mattarella abbia affidato l’incarico di formare il governo a Carlo Cottarelli, il quale conta “di presentare in tempi molto stretti la lista dei ministri”, probabilmente oggi, l’incertezza della politica italiana continua a destare preoccupazione.

Incertezza che pesa anche su Piazza Affari. Dopo aver aperto in negativo e un tentativo di recupero a metà mattinata, al giro di boa Milano è tornata sotto i tre punti percentuali. L’indice Ftse Mib si attesta ora a 21.250 punti (-3,11%), l’All Share raggiunge 23.328 punti (-3,10%). Si conferma la giornata di passione per le banche, legate all’andamento dello spread. Gran parte degli istituti di credito è in asta di volatilità: Banco Bpm è stata sospesa con una perdita teorica dell’8,51%; stessa sorte per Ubi, che registra una perdita teorica del 7,47% e Mediobanca, sospesa con una perdita teorica del 6,07%. In forte calo gli altri: Bper cede il 7,16%, seguita da Unicredit (-6,30%) e Intesa Sanpaolo (-5,52%).