Spreco alimentare, Acli Napoli contro le “nuove povertà”

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“Contribuire a porre un significativo freno allo spreco alimentare convertendo dispendi di utili risorse in sani comportamenti solidaristici volti al soddisfacimento dei bisogni primari delle nuove povertà”. E’ quanto caratterizza, rileva una nota, “l’attività messa in atto dalle Acli di Napoli che verrà presentata domani, alle 9,30, nella sala mensa ‘P. Elia Alleva’ della Basilica del Santuario del Carmine, nel corso di una conferenza stampa sul tema: “Il valore superfluo. Il disagio alimentare, lotta allo spreco e recupero delle eccedenze alimentari. Il contributo delle Acli”. All’introduzione di Gianvincenzo Nicodemo, presidente Acli Napoli, seguiranno gli interventi di Massimiliano Manfredi, deputato e cofirmatario della legge Gadda di rilancio delle politiche a sostegno del recupero degli sprechi, Antonio Russo con delega welfare della presidenza Acli nazionale, Antonella Ciaramella, consigliere regionale, Roberta Gaeta, assessore comunale con delega alle Politiche sociali, Enrico Panini, assessore comunale con delega al Bilancio, al Lavoro e alle Attività produttive. L’incontro sarà occasione, con la collaborazione dei volontari della Basilica del Carmine, ‘per la presentazione delle fasi di preparazione e compimento delle iniziative di solidarietà messe in atto” si sottolinea nella nota. “Le Acli di Napoli, nel quadro del loro tradizionale impegno solidale, hanno promosso una particolare attività con i circoli della propria rete territoriale per sostenere i bisogni alimentari delle nuove emergenti povertà nelle fasce sociali più deboli – si evidenzia – Dando attuazione alla legge Gadda diretta a prevenire lo spreco dei prodotti alimentari e farmaceutici, con sinergie organizzative che vedono coinvolte un gran numero di realtà imprenditoriali della ristorazione, del commercio e delle distribuzione delle derrate alimentari, ha realizzato una rete di recuperi delle eccedenze alimentari aiutando varie mense nella somministrazione di pasti a persone in stato di bisogno”.