Squadra che vince non si cambia, vale non solo per quelle di calcio

Giovedì scorso, a metá pomeriggio, si è concretato ancora una volta un rituale iniziato tanti anni fa. Si è trattato della visita periodica che, dal 1945 in avanti, il Governatore della Banca d’Italia, allora il Professor Luigi Einaudi, rende al Premier Ivanoe Bonomi
Presidente del Consiglio. Tale atto dovuto, tra alti e bassi, continua ancora oggi. La visita di cui innnanzi, si è concretata ieri l’ altro pomeriggio, prima che si riunisse il Consiglio dei Ministri. Fabio Panetta si è recato a Palazzo Chigi, dove era atteso dalla Premier Giorgia Meloni. È intuibile quale sia stato l’argomento di quel dialogo, da considerare, a ragion veduta, intercorso al livello tra i più alti della gerarchia che è preposta alla conduzione del Paese. Non sará stata certo una conversazione sul tempo, alla maniera inglese, ma un rendiconto dell’accaduto negli ultimi tempi con le relative proiezioni a breve e medio termine. Esse danno il polso della situazione socioeconomica di quanti operano all’interno della stessa. Non sará stato semplice per Panetta evitare di sottolineare la gravità della situazione, dovuta sì, come è palese, alle conseguense delle guerre in corso, ma in misura di sicuro maggiore alla scarsa conoscenza della classe classe politica, non solo dell’arte, ma anche del solo mestiere di gestire la Cosa Pubblica. La Banca d’ Italia, già prima che modificasse la sua denominazione in quella usata ancora attualmente, Bankitalia, era considerata, per essa l’ Ufficio Studi che operava al suo interno, l’ Eminenza Grigia che assisteva il Ministero dell’ Economia e quello delle Finanze soprattutto nelle decisioni strategiche. Nella stagione che l’ Italia e gli altri stati appartenenti alla UE o a essa limitrofi, è doveroso accettare che i medici generici, quali devono esserre considerati i parlamentari, in primis quelli al Governo, dagli specialisti della materia, gli economisti a tutto tondo. Le previsioni dei metereogici più accreditati informa che agosto ormai alle porte sarà una replica ancora più disagevole delle condizioni riscontrate nel mese che sta per chiudersi. Sono attese con ansia quelle dei politologi e degli economisti, che, ad horas, saranno rese note. Si rende cosi ineludibile un week end di scaramanzie non stop.