Ssc Napoli, dopo partita senza servizi di trasporto pubblico: l’ira del club

60

Nessun commento ufficiale ma forte irritazione quella che emerge dal Napoli a seguito delle dichiarazioni dell’assessore agli Impianti Sportivi del Comune di Napoli Ciro Borriello sul tavolo di trattativa tra l’amministrazione cittadina e il club per i rapporti sullo stadio San Paolo. Dagli uffici di Castel Volturno in particolare trapela un accento polemico sui trasporti pubblici nella notte dopo Napoli-Milan, visto che non c’è stato il prolungamento delle corse della Linea 2 della metropolitana e molti tifosi sono stati costretti ad andare a piedi fino al centro cittadino, dopo una lunga e vana attesa dei mezzi pubblici. Da fonti accreditate del club azzurro si sottolinea che visto che il Comune chiede il 10% dell’incasso di ogni partita, con i 120.000 euro di Napoli-Milan avrebbe ad esempio comodamente potuto finanziare un trasporto pubblico serale dalla zona di Fuorigrotta e si sottolinea come sia il Comune di Napoli a dover richiedere l’estensione dell’orario del trasporto su ferro alla Regione Campania, cosa che al Napoli non risulta sia stato fatto in occasione della gara di sabato. Dal Napoli si stigmatizzano anche le dichiarazioni via Facebook di Borriello che nei giorni scorsi aveva sottolineato che “nella più discussa convenzione del secolo, i trasporti erano a carico della SSc Napoli”. “Se non è in vigore la convenzione, il Napoli non ha alcun impegno in materia di trasporti”, replicano all’Ansa fonti accreditate del club. La tensione resta quindi altissima tra il Comune e il club azzurro che fa emergere ancora una volta la propria irritazione anche per “le tante promesse sulla sostituzione dei sediolini che si trascinano ormai da tempo, senza che ci siano mai state certezze e che ora si svolgeranno a stagione in corso”, riferiscono da Castel Volturno.