Ssc Napoli, stadio San Paolo: firmata la convenzione col Comune. Canone di 850 mila euro annui

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Nella tarda serata di ieri, il Consiglio comunale di Napoli ha approvato la convenzione con la Ssc Napoli per l’utilizzo dello stadio San Paolo. La concessione per l’uso dell’impianto di Fuorigrotta ha valore fino alla stagione calcistica 2022/2023 ma è prorogabile per altri 5 anni, fino al 2028. Il canone annuo sarà di 850 mila euroLa delibera è stata approvata intorno alla mezzanotte. Nell’aula del Consiglio comunale di via Verdi le opposizioni hanno deciso di non partecipare al voto. La convenzione è quindi stata approvata con 17 voti favorevoli e quattro astensioni, dopo un lungo dibattito che ha visto fronteggiarsi i gruppi di opposizione e quelli di maggioranza. “Si tratta di un atto molto importante, anche sul piano mediatico – ha spiegato l’assessore allo Sport Ciro Borriello illustrando i contenuti della delibera – ed è un documento innegabilmente politico, che riguarda anche il fatto che nello stadio gioca la squadra della città. Ma è anche un atto di modernità amministrativa, perché non si poteva andare avanti con le vecchie modalità”. Sul costo del personale, dell’energia elettrica, del consumo idrico, della custodia, della termo gestione “dobbiamo tener conto che il campo verrà utilizzato solo per novanta giorni. Si è tenuto conto – ha aggiunto – del principio della copertura dei costi e della redditività”. Poi Borriello ha parlato degli elementi innovativi della convenzione, come la possibilità di “usare il campo per i concerti. Se cambiano i costi della pubblicità cambieranno anche per il San Paolo. Inoltre, il Calcio Napoli si occuperà della pulizia”. “E’ un traguardo importante quello che si sta raggiungendo oggi – ha commentato Borriello -. Finalmente viene regolamentato un rapporto duraturo e chiaro per l’uso dello stadio, questo è ciò che merita la città, e non e’ escluso che in futuro ci potranno essere ulteriori miglioramenti. Va sgomberato il campo da ogni equivoco: questo è un rapporto bilaterale con una società che porterà in giro il nome della città, ed è il momento, da parte del Consiglio, di dare prova di maturità”.