SSIP a Lineapelle, la ricerca scientifica è un asset competitivo per il made in italy

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Si chiude con un bilancio estremamente positivo la partecipazione della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP) alla 107ª edizione di Lineapelle. La presenza dell’organismo nazionale di ricerca si è articolata su tre assi strategici: ricerca scientifica applicata, innovazione dei materiali e formazione avanzata del capitale umano.

Lancio di CPMC e collaborazione con MICS

L’evento centrale è stato il lancio del nuovo numero di CPMC – Cuoio Pelli Materie Concianti, storica rivista scientifica della SSIP, realizzata in collaborazione con il partenariato MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Edoardo Imperiale (DG SSIP), Roberto Merlo (MICS), Maurizio Masi (Politecnico di Milano) e Claudia Florio (SSIP).

“I brand del lusso chiedono dati, trasparenza e misurabilità”, ha dichiarato Edoardo Imperiale. “Attraverso CPMC, offriamo alle concerie un’autorevolezza terza e indipendente. La rivista non è più solo un prodotto editoriale, ma un asset competitivo: uno strumento di ‘marketing scientifico’ e di diplomazia industriale che trasforma il fornitore di pelle in un partner tecnologico strategico, essenziale per i dossier ESG dei grandi gruppi della moda”.

Hub formativo e workshop tecnici

In sinergia con la Fondazione ITS Moda Campania – MIA Academy, la SSIP ha riaffermato il proprio ruolo di ponte tra studio e mercato. Lo stand istituzionale è diventato un vero e proprio hub formativo, ospitando tre workshop tecnici che hanno coinvolto esperti e giovani studenti dell’ITS: la distinzione tra vera pelle e materiali sintetici; l’analisi dei materiali e dei modelli futuri nel sistema moda; l’approfondimento tecnico “sotto la lente” su pelli e pellicce.

Guidare la transizione ecologica e digitale della filiera

Con questa partecipazione, la SSIP conferma la sua missione: fornire alla filiera gli strumenti tecnici e reputazionali per guidare le transizioni ecologica e digitale, consolidando il primato tecnologico della pelle italiana nel mondo.