Stabilimento hi-tech ad Athens Produrrà 3 milioni di pezzi l’anno

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Sessantaquattro in assoluto e settimo negli Usa, quello di Athens è il primo sito produttivo che Adler inaugura dopo l’acquisizione del competitor tedesco Hp Pelzer. Una tappa assai significativa perché proprio Sessantaquattro in assoluto e settimo negli Usa, quello di Athens è il primo sito produttivo che Adler inaugura dopo l’acquisizione del competitor tedesco Hp Pelzer. Una tappa assai significativa perché proprio l’espansione internazionale e, in particolare, il rafforzamento nel mercato a stelle e strisce, è stato uno dei traini strategici a dettare l’acquisizione di Pelzer. Dalla città del Tennessee parte quindi la nuova fase della holding internazionale guidata da Paolo Scudieri. Con sede a Ottaviano (Napoli), Adler progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l’industria del trasporto. Il nuovo sito americano, in particolare, produce e fornisce sistemi e componenti di isolamento leggeri all’avanguardia. Con un estensione di 20mila metri quadri, si prepara a ospitare nei prossimi due anni 200 nuovi addetti. Il sito si distingue per due caratteristiche: l’elevato contenuto innovativo e tecnologico della produzione e la capacità di mettere sul mercato non meno di tre milioni di pezzi ogni anno per una previsione di fatturato di 60 milioni di dollari. “Il nuovo impianto – spiega Scudieri – nasce dall’esigenza di rispondere tempestivamente alle richieste dei nostri clienti acquisiti e potenziali. Vogliamo partecipare attivamente allo sviluppo del mercato automotive nell’area Nafta (North American Free Trade Agreement, ndr). Lo stabilimento di Athens ci consentirà di essere presenti sul territorio, diventando un punto di riferimento primario per il mercato americano che mostra segnali di ripresa incoraggianti. Nei prossimi anni contribuiremo, inoltre, alla creazione di posti di lavoro altamente qualificati e specializzati”. Il patron sottolinea inoltre le l’orientamento hitech del nuovo sito. “Abbiamo scelto uno Stato importante per il suo sviluppo e una nazione, gli Stati Uniti d’America, essenziali per il mercato automotive soprattutto sul fronte dell’innovazione, dalla clientela alla formazione del personale al prodotto. Per noi l’innovazione rappresenta un punto di forza per essere sempre di appeal nei confronti dei nostri clienti che giustamente hanno necessità di produrre beni che sono sempre più tecnologici. Sempre più esigenti in termini di sicurezza, di comfort, di prestazioni e di rispetto dell’ambiente”. Adler ha 64 stabilimenti in 19 Paesi, 8 centri di eccellenza, 7 siti dedicati ad attività di ricerca e sviluppo per un investimento annuo del 4 per cento, 142 dipendenti impegnati in attività di ricerca, 28 brevetti depositati, e può contare su un fatturato che supera 1 miliardo di euro.


Settima stella per il gruppo di Ottaviano • Estensione: 20.000 metri quadri • Occupati: 200 in due anni • Produzione: sistemi e componenti di isolamento leggeri all’avanguardia • Previsioni pezzi prodotti/anno: 3 milioni


Adler, nuovo stabilimento in Usa – Paolo Scudieri