Starace rilancia
Nessun taglio

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Uno sforzo comune di proprietà e dipendenti per evitare il ridimensionamento di produzione e posti di lavoro. È così che Dema, una delle aziende campane più Uno sforzo comune di proprietà e dipendenti per evitare il ridimensionamento di produzione e posti di lavoro. È così che Dema, una delle aziende campane più dinamiche del settore aeronautico, prova a rilanciarsi sul mercato e a individuare un percorso che possa aiutarla a far aumentare il volume d’affari. Molto dipenderà, secondo quanto si apprende da fonti della società al cui vertice c’è l’imprenditore puteolano Vincenzo Starace, dalla capacità di trovare clienti forti e svincolarsi da quella sorta di monopolio lavorativo di Alenia. Le difficoltà della società di proprietà di Finmeccanica, infatti, incidono da qualche anno in maniera determinante sul destino dell’indotto e di conseguenza mettono in ginocchio anche aziende come Dema, che sul mercato riesce comunque a distinguersi per la qualità delle lavorazioni. Il piano di rilancio parte dall’annullamento degli 82 licenziamenti previsti su un organico di 600 addetti. I tagli non ci saranno ma cento dipendenti dovranno accettare di entrare in regime di cassa integrazione. L’altro punto su cui Starace insiste, al momento, è la riduzione dei costi produttivi. Per questo motivo alcuni macchinari saranno trasferiti presso lo stabilimento di Brindisi mentre a Pomigliano si procederà a una riorganizzazione con lo scopo di efficientare il lavoro e ridurre la dipendenza da fattori esterni. Il fronte più importante resta quello delle commesse. Se Alenia riduce il proprio apporto bisogna individuare, sul mercato, altri clienti di rilievo e se necessario adattarsi alle richieste che provengono dall’esterno. La scommessa da vincere è di quelle difficili ma Starace e il suo staff sono convinti di poter rimettere in piedi Dema e riconsegnarla al suo ruolo di impresa protagonista del comparto aeronautico internazionale.