Start up sociali, nuovo regime di aiuti

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Le agevolazioni saranno concesse nella forma del finanziamento a tasso agevolato con interessi dello 0,5% annuo, per un massimo di 15 anni

I programmi di investimento dovranno presentare un totale di spese ammissibili compreso tra 200mila euro e 10 milioni di euro

Finanziamenti a tasso agevolato per una durata massima di 15 anni alle imprese operanti nella diffusione e rafforzamento dell’economia sociale A prevederli è un decreto del ministero dello Sviluppo pubblicato in Gazzetta Ufficiale che sostiene, all’articolo 2, le imprese operanti “per il perseguimento degli interessi generali e delle finalità di utilità sociale” a cui sono destinate risorse a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri).

Dal Cipe 200 mln per le coop

All’inizio di agosto il Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha stanziato 200 milioni di euro per le cooperative e le imprese sociali attraverso il Fri. La disciplina del nuovo regime di aiuto è affidata al decreto del Mise che prevede incentivi per i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo di imprese sociali avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Le imprese e le cooperative sociali devono disporre di una delibera di finanziamento adottata da una banca per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto. Al finanziamento agevolato deve infatti affiancarsi un finanziamento ordinario a tassi di mercati erogato da un istituto di credito.

Beneficiari

I beneficiari del regime di aiuto sono elencati nell’articolo 3 del decreto: imprese sociali costituite in forma di società; cooperative sociali anche non aventi qualifica di imprese sociali; società cooperative con qualifica di Onlus.

Requisiti

Tra i requisiti previsti dal decreto per accedere alle agevolazioni, la regolare iscrizione al Registro delle imprese e la sede legale ed operativa nel territorio nazionale.

I programmi

I programmi di investimento ammissibili alle agevolazioni, finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese, devono essere compatibili con le rispettive finalità statuarie; organici e funzionali all’attività esercitata; avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Dovranno, inoltre, presentare un totale di spese ammissibili compreso tra 200mila euro e 10 milioni di euro, al netto dell’Iva e nel rispetto dei limiti previsti dal regime de minimis. In termini di durata, i programmi di investimento andranno ultimati entro i 36 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento (con possibilità di proroga per un massimo di 6 mesi).

Spese ammissibili

Le spese ammissibili alle agevolazioni sono elencate all’articolo 5 del decreto: suolo aziendale e sue sistemazioni (nel limite massimo del 10%); fabbricati, opere edili e murarie, comprese le ristrutturazioni (non possono essere presentati programmi composti esclusivamente da spese appartenenti a questa voce); macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica; programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti, licenze e marchi; formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto; consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale; oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge; spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità; spese generali relative allo svolgimento dell’attività d’impresa (nel limite massimo del 20%).

Tasso di interesse

Le agevolazioni saranno concesse nella forma del finanziamento a tasso agevolato con tasso di interesse pari allo 0,5% annuo, per una durata massima di 15 anni (compreso il pre-ammortamento), con un piano di rimborso a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Il decreto prevede una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo le modalità e i termini che saranno stabiliti dal ministero con successivo provvedimento (che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e s sul sito web istituzionale del ministero dello Sviluppo economico).


Tipologia dell’agevolazioni

Finanziamento a tasso agevolato con tasso di interesse pari allo 0,5% annuo, per una durata massima di 15 anni (compreso il pre-ammortamento)

Rimborso

A rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno

Beneficiari

Imprese sociali costituite in forma di società

Cooperative sociali anche non aventi qualifica di imprese sociali

Società cooperative con qualifica di Onlus

Spese ammissibili

Tra 200mila euro e 10 milioni di euro

Durata dei programmi di investimento

Massimo 36 mesi successivi dopo la stipula del contratto di finanziamento (con possibilità di proroga per un massimo di 6 mesi)

Scarica il decreto