Start-up, un incubatore nella villa confiscata alla Camorra

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 Un incubatore di startup innovative immerso nel verde, tra piazze botaniche, spazi aperti e attrezzature comuni. Non e’ la Silicon Valley ma San Cipriano d’Aversa, paese del Casertano ad alta densita’ criminale. Nato dalla confisca di un lotto di 10mila metri quadri con tre grandi ville appartenute a boss della camorra, l’incubatore e’ uno dei progetti sviluppati nell’ambito del laboratorio specializzato nella rigenerazione di beni sottratti alle mafie “Agrorinasce-NIB” della Scuola di Architettura Strategica di Salerno “NewItalianBlood”. Insieme ad altri due progetti di recupero, concentrati su aree agricole e paesaggistiche dei comuni di Santa Maria La Fossa e Villa Literno, il lavoro verra’ presentato domani, giovedi’ 25 maggio alle 14.30 a Roma, in occasione della Biennale dello Spazio Pubblico presso la Facolta’ di Architettura di Roma Tre (ex mattatoio). “I beni confiscati richiedono progetti di architettura strategica e di partecipazione – , spiega il direttore della Scuola di Architettura NIB Luigi Centola. “Spazi, edifici e terreni sottratti alla criminalita’ necessitano di strategie e destinazioni d’uso innovative che possano generare economia sociale e lavoro e, infine, di progetti-manifesto in grado di coinvolgere emotivamente e far partecipare i giovani e le comunita’ alla vita degli edifici e degli spazi pubblici”. I progetti di rigenerazione sono stati realizzati nell’ambito della terza edizione del Master Architettura|Ambiente promosso da NIB e coordinato da Centola&Associati, che ogni anno mette a disposizione per architetti, paesaggisti, pianificatori, ingegneri e designer under 35 di tutta Italia borse di studio destinate alla frequenza dei corsi e degli stage. Giunto alla quarta edizione, quest’anno saranno messe a disposizione 60mila euro ai migliori progettisti. Oltre al Master Architettura|Ambiente il 2017 vedra’ anche la prima edizione dell’innovativo Master Progettazione|Ricerca. Entrambi i Master sono inoltre progettati e organizzati per essere oggetto di borse di studio del programma “Torno Subito” promosso dalla Regione Lazio. A introdurre la presentazione dei tre progetti di recupero realizzati dai partecipanti al Master-Lab “Agrorinasce-NIB” sara’ il progetto-manifesto rappresentato da un “Mosaico Vegetale”, ovvero una fattoria didattica “aperta” che verra’ realizzata entro il 2018 a Santa Maria La Fossa su una masseria confiscata a Francesco Schiavone “Cicciariello”, cugino omonimo di “Sandokan”. I progetti, per cui e’ gia’ stato realizzato uno studio di fattibilita’ economica e sui quali Agrorinasce, insieme alle rispettive amministrazioni comunali, si impegna a trovare copertura finanziaria, dimostrano come sia possibile tradurre idee in progetti concreti per riattivare spazi pubblici e attrattori economici in aree complesse. Per San Cipriano e’ stata sviluppata l’idea-progetto di un incubatore di imprese e startup innovative con spazi verdi, servizi e attrezzature comuni. Per Santa Maria La Fossa si e’ suggerito un percorso-passeggiata che dalla briglia del Volturno arriva sino all’argine naturale del fiume attraversando un terreno destinato alla produzione di biomasse. Per l’area umida di Villa Literno, infine, si e’ proposto di organizzare una serie di sistemazioni paesaggistiche utili a proteggere l’avifauna e realizzare servizi minimi di accoglienza e osservazione per i visitatori con percorsi, pedonali e ciclabili nascosti tra la vegetazione.