Startup innovative, cambiano gli incentivi: ecco i nuovi requisiti per accedere a “Smart&Start”

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Cambiano le agevolazioni per chi apre una startup innovativa: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Mise che modifica il regolamento per “Smart&Start” allargando la platea dei potenziali beneficiari che potranno richiedere un finanziamento agevolato con Invitalia e semplificando le procedure per essere ammessi al programma.

Chi può accedere alle agevolazioni

Prima dell’entrata in vigore del decreto del Mise, solo le startup innovative costituite da massimo 48 mesi potevano accedere ai finanziamenti agevolati con Invitalia, ma questo limite oggi è stato alzato a 60 mesi. Nel contempo è aumentato il periodo agevolabile: non più quattro anni, bensì cinque.

Sono stati anche ridotti i tempi per la richiesta dei finanziamenti: il limite massimo entro il quale chi vuole accedere agli incentivi deve dimostrare di essere in possesso dei requisiti richiesti passa da sessanta a trenta giorni.

Possono accedere ai contributi le imprese di piccola dimensione che hanno un forte contenuto tecnologico, operano nell’economia digitale e valorizzano i risultati della ricerca; hanno sede legale in Italia; sono iscritte al Registro delle Imprese nella sezione dedicata alle startup innovative; hanno restituito eventuali aiuti o agevolazioni (per le quali c’è ordine di recupero); non sono in difficoltà economica.

Agevolazioni

Le startup innovative che riescono ad accedere agli incentivi Smart&Start di Invitalia possono richiedere un mutuo a tasso zero, fino al 70% dell’investimento totale che deve essere pari ad una cifra compresa tra i 100mila e 1,5 milioni di euro. Qualora la startup innovativa sia stata aperta da giovani con età inferiore ai 35 anni, la percentuale finanziabile a tasso zero sale all’80%. Stessa percentuale per le startup innovative dove c’è almeno un dottore di ricerca italiano emigrato all’estero che vuole far ritorno nel nostro Paese.

Vantaggi per il Sud

Il piano di incentivi Smart&Start è ancora più vantaggioso per le startup con sede legale nelle Regioni Abruzzo; Basilicata; Calabria; Campania; Molise; Puglia; Sardegna; Sicilia. Oltre al mutuo agevolato le Pmi del Mezzogiorno possono accedere a un contributo a fondo perduto pari al 20% del finanziamento concesso. Le startup costituite da meno di un anno, invece, possono beneficiare dei servizi di supporto e assistenza – sia tecnica che funzionale – offerti da Invitalia.

Spese finanziabili

Con i finanziamenti Invitalia possono essere coperte le spese sostenute per acquisto di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; componenti hardware o software; piani di progettazione e sviluppo; consulenze specialistiche tecnologiche. L’ultimo decreto Mise ha incluso nelle spese finanziabili anche quelle sostenute per il deposito di marchi e brevetti e per gli investimenti in marketing e web marketing.

Scadenze

Le startup interessate devono presentare il business plan esclusivamente online sul sito di Invitalia. Non ci sono scadenze dal momento che gli incentivi saranno concessi fino ad esaurimento fondi.