Startup: Italianway cresce del 131% l’anno e punta a 100 assunzioni

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Roma, 30 ott. (Labitalia) – Nata a fine novembre 2014 e capitalizzata nel luglio scorso con un investimento di 4 milioni di euro, Italianway, start up innovativa nel settore del turismo e property management, registra una crescita del 131% l’anno in termini di fatturato e annuncia una campagna di reclutamento per supportare un “modello operativo unico – fa sapere Davide Scarantino, founder e responsabile commerciale – nel panorama dell’accoglienza turistica”.

La società, guidata dal’ad Marco Celani, che gestisce al momento 500 appartamenti a Milano e in Liguria, da maggio 2015 a fine 2017 ha registrato circa 42 mila prenotazioni e accolto oltre 70 mila viaggiatori per un turn over di ben 8 milioni di euro. “E il bilancio del 2018 – anticipa l’ad Celani – si prospetta altrettanto positivo considerando che, nei primi sei mesi dell’anno in corso, abbiamo realizzato il 65% del fatturato dell’intero 2017, con un incremento anno su anno del 40%”.

Un successo che si traduce nella necessità di rinforzare sempre più la squadra: se nel 2015 il team era di 18 persone, oggi è di 82, tra dipendenti (57), collaboratori diretti e stagisti, e oltre 200 persone impiegate nell’indotto tra pulizie e fornitori esterni.

Italianway, che ha scelto, per guidare i vari dipartimenti dell’azienda, oltre ad Elena Loda, Facility Management, giovani manager trentenni cresciuti internamente (Pietro Zampino per il Customer Service, Stefania Colombo Booking, Nike Zivny Hr, Giulia Iselle Marketing e Comunicazione, Matteo Mazza Amministrazione), punta a chiudere l’anno con 100 contrattualizzati: tra le figure tecniche richieste sviluppatori, front end developers e sistemisti Devops ma la società assume anche nelle aree Booking Department, Customer Service, Amministrazione e Risorse Umane. Per candidarsi occorre inviare una e mail a recruiting@italianway.house.

Il team attuale è composto in prevalenza da giovani laureati (l’età media 32 anni, 33 anni considerando anche il Cda) con conoscenza di almeno 3 lingue; il 62% è costituito da donne e 19 su 82 hanno almeno un genitore di origine straniera. “La differenza tra Italianway e le altre società di property management – spiega l’ad Celani – è che noi abbiamo pensato in grande fin dalle origini, con un focus mirato alla crescita scalabile del portafoglio decidendo di concentrarci su Milano per lavorare all’ottimizzazione dei processi che sono stati poi formalizzati nel primo software italiano che gestisce end to end l’intero ciclo di vita del valore del vacation rental”.

“Al 30 giugno abbiamo investito quasi un milione e mezzo in software – ricorda – e oggi siamo in grado di gestire un numero importante di appartamenti con un tasso di prenotazioni notevole, organizzando il lavoro di decine di persone quotidianamente nel modo più efficiente. I numeri parlano per noi. Siamo cresciuti da 1,1 milioni a 3,6 dal primo al secondo anno, per arrivare a 8 nel terzo. Oggi siamo concentrati sul rendere le nostre fondamenta sempre più solide per decidere il momento giusto in cui uscire da Milano continuando a investire nella crescita”.