Statali, orari più flessibili per chi ha figli piccoli

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Roma, 5 dic. (AdnKronos) – Una maggiore flessibilità di orari per gli statali che si trovano in situazioni di particolare bisogno, come ad esempio, chi ha figli piccoli e deve fare l’inserimento all’asilo o magari, addirittura, deve affrontare percorsi terapeutici per disintossicarsi da alcool e droga. E’ una delle principali novità che, secondo quanto apprende l’Adnkronos, prevede la bozza del nuovo contratto per i dipendenti pubblici delle Pa centrali, dai ministeri alle agenzie fiscali ai grandi enti, presentata oggi dall’Aran ai sindacati e della quale si è discusso al tavolo negoziale.

Il documento dà quindi indicazioni per consentire una maggiore flessibilità sugli orari in entrata e in uscita dagli uffici con modalità che saranno decise da ogni amministrazione. La norma potrà riguardare anche chi presta attività sociali come il volontariato o assiste parenti disabili (legge 104).

Inoltre, il nuovo contratto prevede una flessibilità maggiore nel rapporto di lavoro con una maggiore attenzione all’orario ‘multiperiodale’ ovvero la possibilità di lavorare in un determinato arco temporale su orari differenti, prevedendo, ad esempio, settimane più intense alternate a meno intense, una sorta di straordinario programmato che poi viene compensato in giornate con orario ridotto.