Stella polare della società, Amalia Cortese: Al via la nuova Scuola di Liberalismo

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Il Liberalismo come stella polare della società. Si può sintetizzare così la missione che 25 anni fa, nell’anno della propria nascita, si è data la Fondazione Cortese. E insegnare il Liberalismo alle nuove generazioni è il primo obiettivo dell’ente fondato da Amelia Cortese Ardias, in onore di Guido Cortese e di suo figlio Roberto. Da questa esigenza nasce l’esperienza decennale della scuola di Liberalismo, al via ad inizio 2016. Spiega Cortese Ardias: “La Scuola di Liberalismo è per la Fondazione Cortese filo conduttore, circolazione di idee, memoria storica e dialogo con il futuro. L’essere liberale, attraverso i suoi pensatori e le vicende storiche, è l’accettazione degli altri, la difesa dei diritti di ciascuno, della libertà come bene supremo, del pluralismo e della tolleranza”. Punto di riferimento della fondazione è Benedetto Croce, “depositario del valore morale dell’individuo”. Un patrimonio, questo, che non deve mai diventare “memoria storica statica, da conservarsi solo in biblioteca. Noi vogliamo – afferma la presidente – che questi valori siano ricordati ai giovani e, se possibile, trasmessi a quelli che verranno”. La scuola, istituita d’intesa con la Fondazione Einaudi di Roma, ha ospitato negli anni importanti personalità del mondo accademico. Gli studenti di età inferiore ai 30 anni possono concorrere all’assegnazione di borse di Studio, oltre alla segnalazione all’Institute of Economic Studies di Parigi al fine di essere ammessi ai suoi corsi estivi. Inoltre, vengono messi a disposizione degli iscritti testi di enorme valore storico usciti dalla penna di Croce e di Cortese, consultabili presso l’archivio dell’Accademia Pontaniana. Ma la Fondazione Cortese non è solo questo. “L’attività dell’Ente si muove su tre principali linee direttrici: giovani, Mezzogiorno, Europa”, spiega la presidente. Con un occhio ai cambiamenti in atto ed al futuro: “La rivoluzione tecnologica e la costruzione delle società dell’informazione vanno viste, pertanto, come colonne portanti degli anni duemila. Ma la globalizzazione si realizza soprattutto attraverso la crescente liberalizzazione e la competizione permanente come legge fondamentale, nel rispetto delle diverse identità”. Lo scorso 14 Maggio, presso la Camera dei Deputati, è stato presentato un volume con gli interventi alla Costituente ed alla stessa Camera ad opera di Guido Cortese, che ha visto la partecipazione di Luigi Compagna, Fulvio Tessitore e Giorgio La Malfa. In programma, l’anno venturo, anche il Premio Roberto Cortese, riservato in questa edizione agli operatori del settore artistico-artigianale della Campania. Dunque, il Liberalismo. “Inteso come etica della libertà e della responsabilità dell’individuo e come teoria politica delle istituzioni che stanno alla base della vita civile ed economica”, sostiene Cortese Ardias.