Stellantis in Algeria, opportunità di investimento per la filiera dell’auto: a Torino forum promosso da Anfia

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in foto delegazione e delegazione_e_rappresentanze_istituzionali_al Forum_Algeria promosso a Torino da Anfia e Ambasciata algerina

Le opportunità di investimento legate alla recente decisione di Stellantis di avviare, entro fine anno, la produzione di veicoli con il brand Fiat in Algeria, sono state al centro del Forum economico promosso a Torino (nel salone delle Feste dell’Hotel Principi di Piemonte) dall’Anfia (l’associazione italiana della filiera automobilistica) e dalla ambasciata del Paese nordafricano.

Ai saluti del presidente Anfia Paolo Scudieri, dell’Ambasciatore di Algeria in Italia, Abdelkrim Touahria, del ministro dell’Industria e della Produzione farmaceutica, Ali Aoun, del vice ministro delle Imprese, Valentino Valentini, del Ceo di Fiat e Global Cmodi Stellantis Olivier François e dell’assessora alle Attività Produttive del Comune di Torino Gianna Pentenero, hanno fatto seguito due sessioni di lavori, la prima dedicata ad approfondire il clima imprenditoriale e la competitività dell’economia algerina – presentando il quadro normativo e bancario per gli investimenti diretti esteri nel Paese, il mercato dell’elettricità e l’industria petrolchimica – e la seconda alle prospettive di sviluppo dell’industria dei componenti automobilistici in Algeria.

Nel corso della prima sessione, sono intervenuti Omar Rekkache, Direttore Generale dell’Agenzia Algerina per la Promozione degli Investimenti (Aapi), Mohamed-Lamine Lebbou, Direttore generale della Banca Nazionale d’Algeria (Bna), Andrea Mura, Direttore gGenerale di Ansaldo Algeria e Safia Ourari, Direttrice della Pianificazione, degli Studi e delle Performance per le attività di raffinazione e petrolchimica presso Sonatrach.
Alla seconda sessione hanno partecipato Hakim Boutehra, Presidente del Consiglio di Amministrazione di “Fiat El Djazair”, Giovanni Fabozzi, Rappresentante del Gruppo Adler e Yacine Guidoum, Presidente del Gruppo Iris, che ne ha raccontato la storia di successo nel campo della produzione di pneumatici sul territorio.

Nel pomeriggio, il convegno ha lasciato spazio agli incontri tra le autorità algerine e alcune aziende della filiera automotive come potenziali investitori sul territorio.

“I rapporti fra Italia e Algeria sono consolidati da diversi decenni – ha affermato Paolo Scudieri, presidente Anfia -. L’Italia è considerata un partner affidabile e competente, mentre l’Algeria apre opportunità molto interessanti in quanto hub per l’esportazione di veicoli in Africa e nei Paesi arabi, oltre ad avere buone condizioni competitive grazie ad un costo dell’energia più basso rispetto all’Europa e ai Paesi del Nord Africa”.
“Le opportunità di investimento presentate oggi per le nostre imprese della componentistica, orientate ad una logica local to local, sono un’occasione – ha continuato Scudieri – da cogliere in un territorio che vede fiorire nuove prospettive di sviluppo industriale e che sicuramente continuerà ad attrarre, nei prossimi anni, ulteriori operazioni di investimento da parte dei player globali. Le aziende italiane che vantano eccellenze produttive legate al comparto dei motori Ice, inoltre, qui potranno continuare a spendere queste loro competenze, garantendosi così, allo stesso tempo, linfa per proseguire negli investimenti dedicati alle nuove tecnologie e sistemi di alimentazione”.
Sottolineando l’impegno delle alte autorità algerine nei confronti della trasformazione strutturale dell’economia, in particolare attraverso un sostanziale miglioramento del clima imprenditoriale, l’Ambasciatore Abdelkrim Touahria ha fornito una panoramica del mercato automobilistico algerino e dei suoi vantaggi comparativi per gli investitori italiani. Il diplomatico algerino ha inoltre rilevato la comune determinazione dei Presidenti dei due Paesi a consolidare e diversificare la cooperazione bilaterale, come dimostrano la crescita del volume degli scambi commerciali, le visite ufficiali da entrambe le parti e il gran numero di accordi firmati negli ultimi due anni, anche in settori non legati agli idrocarburi.
“La cooperazione algero-italiana, basata sul rispetto reciproco, sulla solidarietà e sul co-sviluppo, può costituire un modello di riferimento per costruire le basi del Piano Mattei dell’Italia, che mira a fare del Continente africano un’area di sviluppo e stabilità”, ha concluso l’Ambasciatore.
Da parte sua, il Mministro algerino dell’Industria e della Produzione farmaceutica, Ali Aoun, ha ricordato la profondità dei rapporti italo-algerini, prima di sottolineare che “il progetto di investimento Fiat è un’opportunità per rafforzare la produzione interna di componentistica per autoveicoli”. Ha inoltre fortemente incoraggiato gli operatori italiani a investire massicciamente in Algeria e a consentire ai partner locali di beneficiare della loro esperienza e del loro know-how.
“Fiat sarà il primo marchio a riprendere la produzione in Algeria – ha dichiarato Olivier François, CEO di FIAT e Global CMO di Stellantis. Questo grazie ad una partnership stretta con le autorità algerine, che hanno fortemente voluto un marchio con radici italiane e con rilevanza globale.
Entro fine anno, riprenderà la produzione nello stabilimento di Tafraoui, che raggiungerà una capacità produttiva di 90.000 unità in 3 anni. E il primo modello che uscirà dallo stabilimento sarà la Cinquecento. È l’auto che sicuramente meglio di ogni altra rappresenta Fiat nel mondo. È l’icona dell’Italia; ha portato (e porta) il sorriso, la gioia e la Dolce Vita italiana di cui è il simbolo dagli anni 60.
Coniughiamo insieme valori intangibili come la storia e la cultura. Ma anche valori tangibili come competenza tecnica, saper fare, e impiego. Dunque, in questa fase, è fondamentale far conoscere le opportunità di business legate a questo progetto per l’Italia. E proprio per promuoverle, FIAT vuole testimoniare e coinvolgere sin dall’inizio l’eccellenza della componentistica italiana”.

Infine, il vice ministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha affermato che “nei rapporti con l’Algeria vogliamo ampliare il campo alla nostra tradizionale e lunga collaborazione grazie ad un solido parnetariato che ci permetta di cogliere appieno le potenzialità di crescita e di costruire ponti tra le sponde del Mediterraneo, stabilizzando cosi una regione che per l’Italia e l’Europa è strategica. Questo governo con il Piano Mattei mira anche a rendere l’Italia una porta di accesso privilegiata e Hub di distribuzione dell’energia, in un momento difficile a livello globale per la crisi provocata dal conflitto ucraino e resa più complessa dalla transizione in atto sul piano ambientale e tecnologico, obbiettivo che è possibile raggiungere grazie al nostro rapporto strategico con l’Algeria”.