Stellantis, viaggio a Rivalta dentro l’hub logistico dei record

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TORINO (ITALPRESS) – Nel 1967 quando venne inaugurato, lo stabilimento Fiat di Rivalta era il futuro. Qui c’erano servizi altrove assenti, ad esempio la mensa, ed era il fiore all’occhiello del gruppo. In pochi anni, l’impianto a sud di Torino divenne tra i più produttivi ed avanzati, non a caso qui vennero installati i primi robot Comau nel 1978. Dalla Dino Spider alla Ritmo, passando per Lancia Delta, Uno, Croma e Alfa Romeo 166 l’impianto era uno dei motori dei volumi della Fiat. La crisi di fine anni ’90 travolse e stravolse tutto, e dal 2002 qui non si producono più vetture. Larghe parti dell’impianto sono state cedute e solo alla fine dell’era Marchionne si è deciso il rilancio, anche se in scala ridotta.
Nel 2018 infatti si decise di insediare uno degli hub di gestione dei ricambi e per la fornitura degli impianti. I cantieri sono partiti nel 2019 e l’anno scorso è diventato operativo. “Qui abbiamo concentrato le attività di altri centri logistici dell’area, che prima erano a None e Volvera – ha spiegato Pietro Gorlier, Chief Parts and Services Officer di Stellantis – all’interno del gruppo Stellantis questo è uno dei due master hub. Averlo avuto pronto, quando è avvenuta la fusione tra Psa e Fca, è un vantaggio”.
Qui si gestiscono oggi migliaia di ordini delle vetture con motori termici, ma come il manager ha spiegato, è tutto pronto anche per l’auto elettrica. “La vita media delle batterie è di 8-10 anni, ci aspettiamo dal 2025 le prime sostituzioni, ma il grosso della domanda arriverà nel 2030. Un centro di logistica deve stare vicino ai fornitori e ai clienti, Rivalta è in questa posizione.
Potremmo anche immaginare un battery park, che serva di back up alle forniture energetiche” non ha escluso Gorlier rispondendo a Italpress.
Oggi sono circa mille gli addetti impegnati a Rivalta, di cui circa il 10-15% sono neoassunti. Il Parts Distribution Center rientra in una rete globale di Stellantis che raggruppa più di settanta centri di distribuzione ricambi e circa 11 mila dipendenti dove i mercati di riferimento sono 167 mentre le linee di ordini giornaliere sono 350 mila. L’investimento, deliberato e sostenuto da Fca, è stato di circa 150 milioni, e ha dato vita a un impianto che supporta oltre 5.000 destinazioni, riducendo tempi di consegna a dealer e officine. “La priorità nelle nostre consegne ce l’hanno le vetture dei clienti che hanno un problema.
Il 2020 e il 2021 sono stati un bel banco di prova in questo senso, il centro di Rivalta è pronto a superare ogni tipo di difficoltà” ha spiegato Gorlier, rispondendo a chi gli chiedeva delle difficoltà nel rifornimento anche degli stabilimenti in questi mesi. La ristrutturazione di Rivalta è stata eseguita con un approccio per una sostenibilità a 360 gradi, grazie alla scelta di materiali da costruzione a basso impatto ambientale ed emissivo, l’installazione di impianti a basso consumo idrico, la piantumazione di circa 100 alberi scelti tra le specie a maggior assorbimento di CO2 sono solo alcune delle soluzioni ambientali vincenti alla base del progetto.
Il cuore dell’impianto è il magazzino che ha una superficie coperta di circa 220.000 metri quadri, l’equivalente di 30 campi da calcio regolamentari ed è corredato da 50 moli di carico e scarico. Qui si trova l’Autostore, che si estende su una superficie di 5.000 metri quadrati in cui vengono stoccati circa 230.000 prodotti diversi di medie/piccole dimensioni. Il materiale richiesto viene prelevato da 60 robot che si muovono ad una velocità di 3 metri al secondo e riescono a elaborare 1.000 cicli ora di prelievo.
L’Autostore ha una struttura autoportante in alluminio che contiene 135.000 cassettine di plastica impilate una sull’altra fino a una altezza di 6 metri. Per rendere efficiente il ciclo di prelievo dalla scaffalatura, la frequenza di domanda fa sì che le cassette più richieste vengano stoccate in alto. In questo settore sono gestiti il 50% dei codici dei ricambi corrispondenti a circa il 40% delle linee d’ordine di tutto il magazzino di Rivalta. C’è poi lo scaffale automatico di stoccaggio con 12 traslo elevatori, un sistema di smistamento con 22 navette automotori e 7 “baie operatore” per materiali di grandi dimensioni e gestisce il 10% dei codici di ricambio. Si estende su una superficie di 10.000 mq e, con un’altezza di 22 metri, permette lo stoccaggio di 50.000 contenitori di metallo o pallets e di circa 45.000 parts.
Il Parts Distribution Center di Rivalta è dotato di un impianto fotovoltaico d’eccellenza composto da circa 2.900 pannelli solari in grado di autoprodurre oltre 1,1 MW di energia elettrica pari a circa il 17% del fabbisogno dello stabilimento, mentre il restante fabbisogno è coperto mediante l’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate.
Ancora meglio fa la palazzina uffici che ha ottenuto la certificazione internazionale Leed Platino V4 con il 48% di risparmio energetico e il 30% di risparmio idrico rispetto ad un edificio tradizionale.
(ITALPRESS).