Sterlina in calo contro il dollaro, scambi cauti

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A cura di Antonio Arricale La sterlina è in calo contro il dollaro negli scambi cauti di questo lunedì, ma le perdite sono limitate dalle aspettative di un aumento dei tassi da A cura di Antonio Arricale La sterlina è in calo contro il dollaro negli scambi cauti di questo lunedì, ma le perdite sono limitate dalle aspettative di un aumento dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra entro la fine dell’anno. Nella mattinata degli scambi USA il cambio GBP/USD ha toccato 1,7108, il minimo dal 3 luglio; successivamente il cambio si è attestato a 1,7123, in calo dello 0,21%. Supporto a 1,7096, minimo del 1° luglio e resistenza a 1,7180, massimo del 4 luglio e massimo di sei anni. La sterlina si è rafforzata dall’inizio dell’anno, salendo di oltre il 15% contro il dollaro tra le aspettative che il miglioramento della ripresa economica britannica possa spingere la BoE ad aumentare i tassi prima della fine dell’anno. Le ricerche di mercato della scorsa settimana hanno mostrato un continuo miglioramento dell’economia britannica nel secondo trimestre, dopo l’aumento al tasso annuo maggiore dal 2007 nel primo trimestre del 2014. Il dollaro è stato sostenuto dai dati della scorsa settimana che hanno indicato che l’economia USA ha aggiunto 288.000 nuovi posti di lavoro a giugno, superando il previsto aumento di 212.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 6,1%, il minimo di quasi sei anni. I dati positivi hanno alimentato le speranze che la Federal Reserve possa anticipare l’aumento dei tassi di interesse. La sterlina è in calo contro l’euro, con EUR/GBP in salita dello 0,24% a 0,7941. L’euro è rimasto sotto pressione in seguito alle dichiarazioni di ieri del vice presidente della Banca Centrale Europea Benoit Coeure, secondo cui i tassi resteranno invariati per un lungo periodo per garantire una stabilità monetaria nella zona euro. Durante il vertice di giovedì, la BCE ha mantenuto i tassi stabili, dopo averli tagliati al minimo storico a giugno per cercare di contrastare il rischio di inflazione bassa persistente nella zona euro. I dati rilasciati ieri hanno indicato che la produzione industriale in Germania è inaspettatamente crollata dell’1,8% a maggio, alimentando i timori per le prospettive economiche della zona euro. Borse asiatiche Tokyo chiude ancora una seduta debole Altra giornata no per la borsa di Tokyo, che prosegue il movimento di correzione avviato questa settimana, in scia anche alla performance negativa di Wall Street. A penalizzare il listino nipponico sono state le ansie relative ad un possibile cambio della strategia della Fed, specie dopo che la Bank of England avrà invertito il trend dei tassi di interesse. Quanto ai dati sulle partite correnti, hanno evidenziato una debolezza dell’import, che maschera un ristagno della domanda interna, nonostante un aumento del surplus commerciale. A Tokyo, l’indice Nikkei ha perso così lo 0,42% a 15314,41 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno lo 0,33% a 1275,70 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in vantaggio dello 0,08%, mentre Taiwan è salita dello 0,11%. Miste le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che cede lo 0,10% e Singapore lo 0,11%, mentre Shanghai sale dello 0,04%, Kuala Lumpur dello 0,01%, Jakarta dello 0,98% e Bangkok dello 0,51%. Borsa Usa Wall Street in calo dopo il rally della scorsa ottava, Dow -0,3% Nel reddito fisso, i Treasury sono saliti per la prima volta nel mese di luglio: i trader hanno approfittato dei prezzi bassi dopo il selloff della settimana scorsa. Il decennale ha guadagnato 8/32 con rendimenti al 2,617%. Il trentennale ha aggiunto 27/32 al 3,437%. Il titolo a 5 anni ha guadagnato 1/32 all’1,735%. Tra le materie prime, il petrolio è scivolato per il settimo giorno di fila su attese per un ritorno nel mercato globale del petrolio libico. È la strisca temporale in perdita più lunga dall’aprile 2013. Il contratto ad agosto ha ceduto 53 centesimi, lo 0,5%, a quota 103,53 dollari al barile. L’oro ha perso quota per la seconda seduta consecutiva: il contratto ad agosto ha lasciato sul terreno 3,60 dollari, lo 0,3%, a quota 1.317 dollari l’oncia. Sul fronte valutario, il dollaro ha ceduto lo 0,3% a 101,85 yen, l’euro ha guadagnato lo 0,1% contro il biglietto verde a 1,3606 dollari. La sterlina ha perso lo 0,3% contro yen ed euro e lo 0,2% contro il dollaro a 1,7129 dollari. Europa Mercati in rosso Si muove all’insegna della prudenza la seduta delle principali borse europee, di riflesso alla performance negativa di Wall Street e dell’Asia. Anche la borsa di Milano si allinea alla cautela che regna in Europa ed apre in rosso. Restano in primo piano le banche centrali dell’Occidente, mentre la Bank of England si appresta a mettere la parola fine alla strategia accomodante, nella riunione che si terrà giovedì prossimo. Intanto, gli operatori di mercato continuano a ragionare sul timing del prossimo rialzo dei tassi in USA alla luce dello stato di salute dell’economia americana. L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,36. Aumenta di poco lo Spread, che si porta a 158 punti base, con un lieve rialzo di 2 punti base e di riflesso ad un rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,84%. Si attendono questa settimana le aste del Tesoro. Tra i mercati del Vecchio Continente Francoforte, cede lo 0,37%, risultando fra i peggiori assieme a Parigi che perde lo 0,23%, mentre Londra lima lo 0,19%. Italia A Piazza Affari pesano le banche A Milano, il FTSE MIB si indebolisce dopo un esordio migliore e cede lo 0,45%. Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari si segnala la buona performance di Buzzi Unicem, che cresce dell’1,67% dopo che Kepler Cheuvreux ha rialzato il giudizio a buy. Sostenuta Enel, con un discreto guadagno dell’1,04%, a braccetto con Terna, che segna un aumento dello 0,77%. Tra i più forti ribassi, invece, pesante Generali Assicurazioni, che segna una importante discesa del 2,24% dopo l’avvio di un collocamento azionario da parte di CDP di un pacchetto dell’1,91%. Segue a ruota Mediobanca che scende dell’1,26%. Giornata no per le banche, anche di riflesso ai guai con la giustizia statunitense di Commerzbank. Banco Popolare segna un -1,2% ed UBI Banca un -1,09%.


I dati macro attesi oggi Martedì 8 luglio 2014 01:50 JAP Bank Lending incl trusts (a/a) 01:50 JAP Conti correnti totali 01:50 JAP Bilancia Commerciale 08:00 GER Esportazioni destag (m/m) 08:00 JAP Fallimenti (a/a) 08:00 GER Bilancia commerciale 08:00 GER Partite correnti 08:00 GER Importazioni destag (m/m) 08:30 FRA Bca Francia Business Sentiment 08:45 FRA Bilancia commerciale 09:15 SVI Inflazione (m/m) 09:15 SVI Inflazione (a/a) 10:30 UK Produzione industriale (m/m) 10:30 UK Produzione manifatturiera (a/a) 10:30 UK Produzione manifatturiera (m/m) 10:30 UK Produzione industriale (a/a) 13:30 USA NFIB Ottimismo piccole imprese 21:00 USA Fed Credito al consumo