Strage Bologna, avvocato Carlos: “Disponibile a farsi ascoltare”

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Roma, 16 ott. (Adnkronos) – “Carlos ha già detto e ripetuto che le responsabilità della sono della Cia e del Mossad. Detto questo, in passato aveva dato la sua disponibilità a essere ascoltato. Se ora alla luce di questi nuovi elementi, la magistratura italiana lo volesse sentire potranno ascolteranno o controinterrogarlo sulla base dei nuovi elementi emersi e vedremo che ha da dire”. Così l’avvocato Sandro Clementi, difensore di Ilich Ramirez Sanchez, il terrorista filopalestinese detto Carlos lo Sciacallo, a capo del gruppo Separat, interpellato dall’Adnkronos sulle novità emerse sulla strage di Bologna: la presenza in città, nei giorni dell’attentato, di (usato per registrarsi in un hotel di fronte alla stazione) molto simile per numero di serie a due passaporti cileni contraffatti utilizzati proprio da Carlos e la possibilità che esista una 86esima vittima della strage visto che .

Secondo la cosiddetta pista palestinese, sostenuta anche dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, l’organizzazione di Carlos, Separat, sarebbe stata coinvolta nella strage del 2 agosto 1980, insieme al Fronte popolare per la liberazione della Palestina. La Procura di Bologna indagò anche sulla presenza due terroristi tedeschi legati al gruppo, Thomas Kram e Christa Margot Frohlich.