Strage del bus sul Viadotto Acqualonga, ecco la sentenza. Assolto l’a.d. di Autostrade per l’Italia, condannato Lametta

129
In foto una ricostruzione dell'incidente

L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, è stato assolto dalle accuse formulate dalla Procura di Avellino nel processo di primo grado sul disastro del bus che, il 28 luglio 2013, è caduto dal viadotto Acqualonga dell’Autostrada A16. Nel disastro hanno perso la vita 40 persone. Al termine della lettura della sentenza da parte del giudice monocratico si è scatenata la rabbia dei parenti delle vittime per l’assoluzione dell’a.d. di Aspi.

Dodici anni al proprietario del bus
Dodici anni di reclusione per Gennaro Lametta, il proprietario del bus che fu noleggiato da una comitiva di pellegrini di Pozzuoli e precipitò dal viadotto Acqualonga, incidente nel quale morirono 40 persone. E’ la condanna più grave inflitta dal giudice monocratico di Avellino, Luigi Buono, nel processo per la strage del viadotto di Acqualonga nel 2013, che ha riconosciuto per lui l’omicidio colposo plurimo, il disastro colposo e il falso per la revisione del bus. Otto anni di reclusione sono stati inflitti alla funzionaria della Motorizzazione civile di Napoli, Antonietta Ceriola, mentre il collega Vittorio Saulino è stato assolto. Tra i dirigenti di Autostrade per l’Italia, assieme all’a.d. Castellucci, sono stati assolti anche Riccardo Mollo, Giulio Massimo Fornaci, Antonio Sorrentino, Michele Maietta e Marco Perna. Condannati a 5 anni di reclusione per disastro colposo e omissione in atti d’ufficio l’ex direttore di tronco Michele Renzi, Paolo Berti, Bruno Gerardi, Gianni Marrone. Sei anni di reclusione per Nicola Spadavecchia e Gianluca De Franceschi. I parenti delle vittime hanno bloccato l’aula e chiedono di incontrare il giudice, contro il quale si sono scagliati verbalmente con veemenza.

Parenti infuriati
Tanta la rabbia da parte dei familiari delle 40 vittime del bus caduto dal viadotto Acqualonga sull’A16, dopo la lettura della sentenza del giudice monocratico del Tribunale di Avellino, Luigi Buono, che ha assolto l’amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci. “E’ stato messo fuori un assassino”, ha gridato un familiare al termine della lettura della sentenza: “Vergogna, questa non è giustizia” e “dovevano pagare tutti, sono cinque anni che le nostre famiglie sono distrutte”, hanno urlato i familiari all’interno dell’aula.