Strage di Brescia, ecco cosa è successo il 28 maggio ’74

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(AdnKronos) – Dopo 43 anni è arrivata la verità giudiziaria. La strage di piazza della Loggia a Brescia è stato uno degli attentati più gravi della storia d’Italia, un gesto rimasto per decenni senza un colpevole. Ieri la Cassazione ha confermato le condanne all’ergastolo per i neofascisti Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte. Ecco i fatti più salienti di un giorno che rimarrà purtroppo incancellabile nella storia del nostro Paese.

28 maggio 1974, ore 10, in Piazza della Loggia, durante un comizio antifascista, esplode un chilogrammo di tritolo, nascosto in un cestino della spazzatura sotto un colonnato, causando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 94. Dopo anni di indagini, depistaggi e processi vengono riconosciuti colpevoli alcuni membri del gruppo neofascita Ordine Nuovo e altri elementi della destra eversiva. Inizia così una serie infinita di istruttorie e processi che porta sino ad oggi.

I due ex militanti di estrema destra, Carlo Maria Maggi (a suo tempo informatore doppiogiochista del servizio segreto militare) e Maurizio Tramonte (all’epoca leader di Ordine Nuovo) vennero condannati all’ergastolo nel secondo processo d’appello il 22 luglio 2015 e ieri la Corte di Cassazione ha confermato la condanna.

La strage di Piazza della Loggia è uno dei fatti più dolorosi degli ‘anni di piombo’ ed è stata per anni il simbolo dei tanti processi che hanno tentato invano di trovare una verità e dei responsabili. Non si tratta di un caso isolato, mi è un episodio che rientra nel cosidetto ‘stragismo’, cioè quei massacri indiscriminati che puntano a colpire ‘nel mucchio’, senza alcuna selezione, per suscitare la paura di una minaccia oscura. Una lunga scia di attentati, da Piazza Fontana al treno Italicus, che hanno insanguinato l’Italia per anni.