Strage di donne e bambini ad Afrin

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Beirut, 16 mar. (Aki) – Sarebbero almeno 20 i civili, donne e bambini compresi, rimasti uccisi nei bombardamenti turchi contro la città di Afrin, nella Siria nordoccidentale. Lo riferisce l’agenzia di stampa Dpa che cita fonti curde. In un comunicato Redur Khalil delle Forze democratiche della Siria (Fds), l’alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa in funzione anti-Is, afferma che i bombardamenti contro l’area di Ashrafiyeh hanno provocato anche il ferimento di 30 persone.

In precedenza gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani hanno denunciato l’uccisione di 18 civili, compresi cinque bambini, in attacchi dell’artiglieria turca contro Afrin. La Dpa riferisce di foto diffuse dagli attivisti curdi che immortalano bambini in lacrime che, con i corpicini coperti di sangue, vengono trasportati nell’ospedale di Afrin.

Un video diffuso tramite WhatsApp da un gruppo di attivisti curdi ritrae un’infermiera che – in inglese – chiede l’aiuto della comunità internazionale per i civili di Afrin. “Siamo sotto organico, senza forniture di medicinali e – dice – abbiamo molti feriti che hanno bisogno urgente di cure”.