Straripa il fiume Enza: 1000 evacuati

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Bologna, 12 dic. – (Adnkronos) – E’ ancora allerta maltempo in Italia. A creare l’allarme maggiore è ora il livello dei fiumi sotto osservazione dopo le abbondanti piogge delle ultime ore. Le situazioni più preoccupanti sono in Emilia Romagna e in Toscana. Mentre in Liguria rimane in vigore per la mattinata l’allerta meteo rossa ma le condizioni meteo sono in via di miglioramento.

EMILIA ROMAGNA – La situazione più critica è in Emilia Romagna, dove la piena dell’Enza ha tracimato in località Lentigione, un paese in provincia di Reggio Emilia di 1000 abitanti per i quali è stata disposta l’evacuazione. Il torrente è fuoriuscito in almeno tre punti dell’argine maestro destro. L’allagamento interessa anche la statale 62. A comunicarlo è l’Aipo (Agenzia interregionale del fiume Po). Sempre a causa della situazione dell’Enza, informa la Prefettura di Parma, “a scopo cautelativo sono in corso le operazioni di evacuazione dell’abitato di Casaltone”, frazione di Sorbolo, nel parmense.

Lentigione è una frazione del Comune di Brescello, sul lato destro dell’Enza. La rottura dell’argine c’è stata nelle prime ore della mattina dopo l’innalzamento del fiume che già ieri aveva creato disagi, bloccando strada e ferrovia nel tratto sulla sinistra, tra Brescello e Sorbolo. Sul posto tecnici Aipo e protezione civile stanno predisponendo gli interventi di emergenza: la situazione viene definita dalla protezione civile ‘complessa e in evoluzione’.

Tutti i fiumi principali del parmense, ossia l’Enza, il Taro e il Torrente Parma -“hanno superato il livello ‘3’, il massimo grado della scala di allarme prevista dal sistema regionale di allertamento. Anche la piena del Torrente Baganza ha superato il livello ‘3’”. La piena del Parma è stata durante la notte in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Marano, dove sono state azionate le paratoie, ma la portata di notevoli dimensioni sta causando criticità a Colorno, dove il ponte storico è chiuso. Anche la piena del Taro ha causato alcuni allagamenti nell’area Cepim. Gli operatori e tecnici Aipo e tutti gli enti del sistema di protezione civile sono all’opera per gestire la situazione.

Anche nel modenese il maltempo crea allarme e la protezione civile prevede nella sezione di Ponte Alto un colmo di piena tra 10,20 e 10,70 m, nella tarda mattinata di oggi. Sono infatti in corso fenomeni di piena del nodo idraulico di Modena (Secchia, Panaro, Naviglio). Il personale Aipo è impegnato da ieri per la gestione degli eventi. Sono stati chiusi per criticità idraulica proprio Ponte Alto, il ponte di via Curtatona, dell’Uccellino e il ponte di Navicello vecchio, a causa del livello della piena dei fiumi. Alla rotonda di Lesignana San Pancrazio è stato chiuso il ramo in direzione da Campogallino verso Modena. Intanto prosegue l’attività di monitoraggio dei corsi d’acqua del nodo idraulico di Modena, con particolare attenzione, oltre che per il Secchia, per il fiume Panaro e per il Naviglio. Le abbondati piogge delle ultime ore hanno determinato il raggiungimento di livelli significativi per il fiume Secchia, con livelli tali da determinare l’attivazione della fase di allarme.

Il Comune di Modena invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione. In particolar modo raccomanda di limitare gli spostamenti in automobile allo stretto necessario e di prestare la massima attenzione nel percorrere ponti, sottopassi, strade sotto l’argine e di non utilizzare interrati e seminterrati. Raccomanda massima attenzione ai cittadini residenti e ai lavoratori che si trovano nelle immediate adiacenze dell’asta fluviale del fiume Secchia e consiglia di portarsi ai piani alti delle abitazioni.

TOSCANA – Disagi anche in Toscana. Il fiume Serchio è uscito dagli argini intorno alle 3,30 della scorsa notte nel territorio di Borgo a Mozzano (Lucca). L’esondazione del fiume è avvenuta nel tratto tra Borgo a Mozzano e Piaggione. Il personale di Anas e le forze dell’ordine hanno portato a termine le operazione di chiusura del traffico veicolare sulla Ss12 del Brennero in entrambi in sensi di marcia. Il traffico è stato poi deviato sulla Sp 2 Lodovica.

Ad ora la Ss12 del Brennero risulta chiusa tra la località Ponte Pari (Borgo a Mozzano) e Chifenti a causa dell’esondazione del fiume Serchio in nottata, che poi è rientrata. Sono in corso le operazioni di pulizia della sede stradale. Una volta completate, la circolazione sarà riaperta. Il traffico intanto è stato riaperto sulla Ss12 tra Borgo a Mozzano e Piaggione Non si segnalano problemi a persone o alle abitazioni.

L’ondata di piena è passata verso Lucca a valle, senza creare danni, ma per precauzione sono state messe paratie nella zona di ponte San Pietro per evitare straripamenti. Sempre in Lucchesia, la protezione civile segnala una frana che interessa la strada provinciale 42 per Stazzema: già sul posto tecnici e mezzi per liberare la strada.

Il maltempo che imperversa in Toscana sta continuando a creare disagi e il forte vento anche danni. I vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti a Dicomano, in via Vittorio Veneto 61-73, per il danneggiamento della copertura di due palazzine di quattro piani. Dalle verifiche effettuate, si è reso necessario evacuare tre nuclei familiari, per un totale di nove persone. Sul posto il sindaco e i funzionari del Comune di Dicomano hanno provveduto alla sistemazione delle famiglie presso strutture comunali.

Sempre i vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti nel Comune di Firenzuola, in località Pietramala, per un grosso pino pericolante che minacciava un’abitazione. Vista la situazione si è reso necessario l’evacuazione di una persona che è stata momentaneamente ospitata da un vicino di casa. I vigili del fuoco di Arezzo sono intervenuti nei pressi della stazione ferroviaria per un dissesto statico che ha interessato la copertura di un magazzino. In attesa del ripristino e dei lavori di messa in sicurezza, si è reso necessario inibire al traffico ferroviario il binario 1 (linea Arezzo – Pratovecchio Stia) e interdire due file del parcheggio auto sul lato di via Piero della Francesca. Sul posto la Polizia Ferroviaria e il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato.

LIGURIA – Dopo ore difficili e una notte di apprensione con pioggia, gelo, raffiche e mareggiate che hanno tenuto sotto scacco la Liguria da ponente a levante, si allontana il fronte perturbato che ha interessato il territorio. In via di esaurimento le precipitazioni anche se sul Levante regionale rimane in vigore l’allerta meteo rossa fino alle 13 di oggi, che si trasformerà in gialla nel pomeriggio.

Restano i danni e gli interventi residui per mettere in sicurezza il territorio. A Genova ieri notte per via della mareggiata è stato necessario chiudere al traffico un tratto di Aurelia che percorre la costa al confine tra Vesima e il comune di Arenzano, nel ponente città. La decisione a seguito del cedimento parziale di un tratto di carreggiata in conseguenza dell’erosione  dovuta al moto ondoso di queste ore. Secondo i rilevamenti di Arpal, il centro meteo funzionale ligure, dal radar meteorologico di Monte Settepani si nota l’allontanamento della perturbazione e non si evidenzia alcuna struttura precipitativa in avvicinamento.

Su Genova l’allerta dalle 9 di questa mattina sarà gialla, in vigore fino alle 15. Mentre i venti da sud risultano in decisa attenuazione lungo la costa il mare resta ancora agitato a Levante con l’onda lunga formata da sud-ovest, nelle prossime ore in graduale scaduta. Lentamente stanno tornando entro i parametri i livelli di fiumi e torrenti monitorati nelle ultime ore tra il Tigullio e la provincia della Spezia. Nel bacino dell’Entella i livelli idrici stanno diminuendo dopo aver raggiunto il picco intorno alla mezzanotte. Gli ultimi valori registrati risultano al di sotto del livello di piena ordinaria. Alla Spezia anche sul bacino del Vara i livelli sono in discesa dopo aver raggiunto la piena nella notte così come il fiume Magra dove la situazione si sta normalizzando dopo che ieri in poche ore il livello delle acque era cresciuto di oltre 3 metri per via della pioggia incessante.

Situazione ancora difficile per i trasporti in Liguria dopo i disagi e le interruzioni causate dall’ondata di maltempo e dal gelicidio delle ultime ore. Sul fronte ferroviario la circolazione sta lentamente tornando alla normalità anche se permangono ancora tratte sospese sulle quali sono stati istituiti bus sostitutivi. Il traffico ferroviario dopo le verifiche di circolabilità fatte da parte dei tecnici di Rfi è ripreso sulla Pontremolese, tra Parma e La Spezia.