Street art, con “Red Zone” un ponte immaginario tra Pompei e Marte

63

di Marco Milano

A Pompei una zona rossa…a sorpresa. Si tratta infatti di “Red Zone” la nuova opera di street art di Nello Petrucci in via Plinio nel cuore di Pompei. E quella che a prima vista potrebbe sembrare una provocazione, considerando la posizione a pochi passi dall’ingresso del Parco Archeologico dove ammirare le rovine della Roma antica, è in realtà qualcosa in più. E’ un messaggio attuale e che invita alla riflessione, che ancora una volta l’artista che vive tra Pompei e New York ha voluto realizzare. “Red Zone” è un esplicito richiamo alla missione Mars 2020 sviluppata dalla Nasa per esplorare il Pianeta Rosso attraverso Perseverance, il robot dalle dimensioni di un’automobile, “ammartato” lo scorso 18 febbraio. E Nello Petrucci, attivista ambientalista, che ha firmato tra le altre opere la famosa installazione “Plastic River”, una balena colma di rifiuti esposta nelle piazze italiane per denunciare l’utilizzo smodato della plastica che minaccia il mondo, ha voluto così inserire alcune figure di iconici affreschi pompeiani nel contesto marziano mettendole in comunicazione con il rover in viaggio su Marte. L’opera di grandi dimensioni (quattro metri) di carta e halftone, è di fatto una rappresentazione che vuole documentare una relazione tra epoche tanto distanti ma che riescono a “comunicare” tra loro. “Il fatto che la collocazione in strada sia coincisa con un momento storico caratterizzato per la Campania dalla ‘zona rossa’, non è casuale – si legge nella presentazione dell’opera di Nello Petrucci che lo scorso autunno ha installato in modo permanente la scultura open air ‘Margine’ , a Torre Fossa Lo Papa, Punta Campanella – in un periodo di stop forzato per l’intero settore artistico-culturale, lo street artist pompeiano non smette di produrre e analizzare il presente. Così quel rosso che oggi ci fa subito pensare a divieti e restrizioni, è in realtà il rosso di Marte e prima ancora il rosso pompeiano. E chissà se dalle ‘ceneri’ di Marte non verranno fuori dei segni di vita”.