Stretta slot a Roma

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Roma, 26 giu. (AdnKronos) – ”La nostra guerra al gioco d’azzardo continua. Finalmente siamo riusciti a limitare gli orari di funzionamento delle slot machine. Un passo importante per aiutare i cittadini più deboli che sono attratti dalle false promesse delle vincite facili. Le immagini di ragazzini o persone anziane che, appena incassata la pensione, buttano tutto in macchine mangia-soldi sono purtroppo troppo comuni. Dobbiamo intervenire. Il gioco d’azzardo è un settore che non restituisce indietro nulla. Attira con l’illusione di una ricchezza rapida ma in realtà trascina le persone verso l’indebitamento, spingendole, in alcuni casi, a ricorrere addirittura all’usura”. Lo comunica la sindaca di Roma, , su Facebook.

”La salute dei cittadini deve venire prima di tutto – prosegue – Per questo ho voluto intervenire sugli orari di accensione degli apparecchi da gioco con vincita in denaro. Tutti i giorni, festivi compresi, gli apparecchi, collocati in sale dedicate al gioco e anche negli altri esercizi autorizzati, potranno essere accesi dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00. Al di fuori di tali fasce orarie dovranno essere spenti, inaccessibili agli utenti, privati dell’alimentazione e scollegati dal sistema. I cittadini dovranno essere avvertiti attraverso un avviso, sia interno che esterno ai locali, con il quale saranno indicati gli orari di funzionamento degli apparecchi”.

”Tolleranza zero – continua Raggi – Le violazioni saranno punite con una sanzione amministrativa pecuniaria, da 150 a 450 euro, e, in caso di recidiva, con la sospensione dell’attività di gioco fino a 5 giorni. L’azzardo è una piaga sociale che va contrastata con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha assimilato il Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) alla tossicodipendenza. A giugno 2017 l’Assemblea Capitolina ha approvato un Regolamento per le Sale Slot e i Giochi Leciti che ha stabilito per i punti di gioco con vincita in denaro e scommesse una distanza dai luoghi sensibili di almeno 350 metri all’interno del perimetro dell’anello ferroviario e di almeno 500 metri al di fuori di esso”.

”Significa che non possono essere aperte nuove attività nelle vicinanze delle scuole, dei luoghi di culto, dei centri giovanili e degli istituti frequentati principalmente da giovani, delle strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e dei centri anziani – prosegue la sindaca – La distanza dai luoghi sensibili delle nuove attività e la chiusura in orari prestabiliti per tutti gli esercizi aiuterà molti giovani a non subire il ‘fascino’ del gioco dal quale sono attratti anche a causa delle numerose pubblicità nazionali che hanno testimonial di rilievo. I dati sull’aumento progressivo del numero di soggetti in carico ai servizi di cura per le dipendenze da gioco sono preoccupanti. Non possiamo permettere che questo fenomeno continui a espandersi. Roma dice basta”, conclude.