Studi settore incongrui, sono 1 su 3

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(ANSA) – ROMA, 29 GEN – Un contribuente su tre che fa ricorso agli studi di settore mostra una posizione “non congrua” rispetto ai ricavi dichiarati, mentre oltre la metà é “non coerente” rispetto ai principali indicatori dell’attività economica svolta. E’ quanto emerge dai dati dell’Agenzia delle Entrate. Negli anni 2012-2014 le posizioni non congrue sono passate dal 26% a circa il 34%, mentre quelle non coerenti sono aumentate dal 47% al 57% del totale. Un incremento verificatosi malgrado i correttivi applicabili per la crisi economica.
   

(ANSA) – ROMA, 29 GEN – Un contribuente su tre che fa ricorso agli studi di settore mostra una posizione “non congrua” rispetto ai ricavi dichiarati, mentre oltre la metà é “non coerente” rispetto ai principali indicatori dell’attività economica svolta. E’ quanto emerge dai dati dell’Agenzia delle Entrate. Negli anni 2012-2014 le posizioni non congrue sono passate dal 26% a circa il 34%, mentre quelle non coerenti sono aumentate dal 47% al 57% del totale. Un incremento verificatosi malgrado i correttivi applicabili per la crisi economica.