Studio, nel 2020 impatti su equity capital market ma ripresa lascia sperare

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Roma, 4 mar. (Adnkronos) – Nel 2020 la pandemia ha impattato sulle attività di equity capital market, anche se alla fine dell’anno, nel quarto trimestre, c’è stata una ripresa che, assieme alla pipeline dei primi sei mesi del 2021, indicano la forte volontà delle aziende di lasciarsi alle spalle una fase difficile. Le Ipo sul mercato italiano sono state 22 nell’anno appena passato, alle quali si aggiungono altre 7 ammissioni per un totale di 29 operazioni. Aim Italia si è confermato il segmento più dinamico della Borsa con 21 Ipo sul totale, anche se le operazioni sono state di dimensioni ridotte: 6,6 milioni di raccolta media. Inoltre, nel confronto con i mercati del nord Europa, l’Italia ha numeri molto più bassi per numero di Ipo. Sono alcuni dei dati emersi dallo studio sulla valutazione borsistica delle Pmi italiane, sponsorizzato da Bper Banca e sviluppato da Value Track, che ha l’obiettivo di trarre delle indicazioni di sintesi sui multipli azionari delle Pmi italiane, sin dalla fase di ammissione a quotazione (Ipo), e individuare scenari per le operazioni future di quotazione, anche alla luce delle novità regolamentari, in vigore dal 2021.