Sud, De Luca: Laureati in fuga all’estero, rischiamo la desertificazione delle aree interne

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“I giovani viaggiando vedono la civiltà, non sono più pronti ad accettare condizioni da quarto mondo, nel confronto tra il sud della Gran Bretagna e il sud Italia ci saranno giovani che preferiscono vivere all’estero”. Lo dice Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nel corso del convegno “Avere 20 anni al sud” in corso a Napoli. “C’è una condizione – spiega De Luca – decisiva per il nostro Paese: il divario con la Germania non lo colmiamo senza una riforma strutturale vera, che sarebbe liberare l’Italia dal groviglio burocratico, amministrativo e giudiziario che la paralizza. Ma questo è assente nel dibattito politico. Abbiamo duecentomila leggi, tempi di decisione infiniti totalmente scollegati dall’economia, una pubblica amministrazione invecchiata e inefficiente. E’ una cappa di piombo sulle energie vitali del Paese, che però rimane sullo sfondo”. De Luca ricorda che “Duecentomila giovani laureati sono andati via dal sud Italia negli ultimi 15 anni. Il centro-nord ha recuperato tutti i posti di lavoro perduti, noi siamo ancora sotto di 400.000 posti di lavoro. Questa è una grande questione sociale, rischiamo la desertificazione delle aree interne”.