Sud, per la Svimez anche nel 2026 crescerà più del resto d’Italia

Anche nel 2026 il Mezzogiorno crescerà più del resto del Paese. Secondo le previsioni Svimez, il Pil del Sud aumenterà dello 0,8 per cento, superando il più 0,7 per cento del Centro-Nord. Dal 2027, però, la tendenza si invertirà: il Pil meridionale rallenterà a più 0,4 per cento, mentre il Centro-Nord salirà a più 0,5 per cento.

L’effetto Pnrr

Il picco degli investimenti Pnrr nel 2026, con 9,3 miliardi nel Sud, spiega la performance positiva, ma il progressivo venir meno delle misure straordinarie dal 2027 ridurrà il ritmo di crescita. L’inflazione, stimata al 2,7 per cento nel 2026, e la debolezza dei consumi e delle esportazioni completano il quadro di una ripresa ancora fragile e fortemente condizionata dal contesto internazionale e dalle politiche pubbliche. L’aggiornamento delle previsioni Svimez per il triennio 2026-2028 conferma che il Mezzogiorno, nel 2026, continuerà a registrare una crescita superiore rispetto al Centro-Nord, con un Pil in aumento dello 0,8 per cento contro il più 0,7 per cento del resto del Paese. Questo risultato è frutto di una fase di investimenti pubblici senza precedenti, trainati dalle risorse del Pnrr, che nel Sud raggiungeranno il massimo storico di 9,3 miliardi di euro, tre in più rispetto al 2025, di cui circa la metà destinati alle opere pubbliche. Nel Centro-Nord, l’incremento degli investimenti rispetto all’anno precedente sarà di circa due miliardi. La dinamica degli investimenti rappresenta la componente più vivace della domanda, mentre consumi ed esportazioni restano deboli. La spesa delle famiglie, penalizzata dall’inflazione (2,7 per cento in Italia e Centro-Nord, 2,6 per cento al Sud), crescerà solo dello 0,8 per cento nel Mezzogiorno e dello 0,9 per cento nel Centro-Nord.