Sudafrica, tecnologia italiana per il nuovo radiotelescopio MeerKAT

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È stato inaugurato pochi giorni fa nel deserto del Karoo, in Sudafrica, il radiotelescopio MeerKAT parte integrante del progetto multinazionale Square Kilometre Array (SKA) cui partecipa in maniera attiva e qualificata anche l’Italia. Alla cerimonia di inaugurazione, tenutasi alla presenza del Vicepresidente della Repubblica del Sudafrica David Mabuza e con la Ministra della Scienza e della Tecnologia Mmamoloko Khubayi-Ngubane e la Ministra dell’Istruzione Universitaria Naledi Pandor, ha preso parte l’Ambasciatore d’Italia in Sudafrica Pietro Giovanni Donnici insieme a Nichi D’Amico, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (naf) e al Direttore scientifico dell’Inaf Filippo Zerbi. Oltre a Italia e Sudafrica, gli altri membri del progetto sono Cina, Regno Unito, Canada, India, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Australia, Svezia e Spagna, che è entrata a far parte della SKA Organization lo scorso mese di giugno. MeerKAT, composto da 64 antenne a parabola alte quasi 20 metri, è il più grande radiotelescopio dell’emisfero Sud e, assieme allo SKA, non soltanto consentirà un salto qualitativo nel campo della ricerca astronomica, ma sta già avendo effetti sugli sviluppi di settori come l’elettronica, le telecomunicazioni e l’informatica.