Sui mercati asiatici si conferma la tendenza positiva

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Apertura in ribasso per la Borsa italiana in ribasso: il Ftse Mib segna -0, 79%, il Ftse Italia All-Share -0,64%, il Ftse Italia Mid Cap -0,13%, il Ftse Italia Star -0,02%.

Mercati azionari europei incerti: DAX +0,3%, CAC 40 +0,1%, FTSE 100 +0,1%, IBEX 35 -0,4%.

Le chiusure di ieri a Wall Street: S&P 500 -0,11%, Nasdaq Composite -0,03%, Dow Jones Industrial -0,02%. I future sui principali indici USA attualmente sono in rialzo dello 0,2% circa. Poco mossa Tokyo con il Nikkei 225 a +0,10%.

Incerte le borse cinesi: a Shanghai l’indice CSI 300 termina a -0,02%, a Hong Kong l’Hang Seng a +1,13% circa, con la quasi totalità del rialzo realizzata nell’ultima mezz’ora. Euro in netto ribasso contro dollaro dal massimo di ieri a 1,0763 (livello più alto da inizio settimana).

EUR/USD al momento oscilla in area 1,0670. Mercati obbligazionari europei positivi in avvio.

Il rendimento del BTP decennale rispetto alla chiusura precedente scende di 2 bp all’1,49%, quello del Bund cede 1 bp allo 0,47%. Quindi, lo spread è in calo di 1 bp a 101.

Borse asiatiche

Sui mercati asiatici la tendenza si è confermata di segno positivo. L’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, guadagna circa lo 0,4% per un progresso superiore al 2% nell’ottava. Rispetto a ieri il dollaro ha recuperato terreno, mettendo di nuovo pressione sulle materie prime.

Moderati i guadagni per il petrolio, che resta comunque vicino ai minimi di tre mesi segnati a inizio settimana. Il rame viaggia ancora intorno ai livelli più bassi di sei anni e mezzo (nell’ottava il declino è di quasi il 4%). Guardato con particolare attenzione per il suo ruolo di benchmark dell’economia globale, il Baltic Dry Index (indice relativo allo shipping in particolare di materiali come carbone e minerale di ferro) giovedì è scivolato ai minimi di sempre (dal 1984 quando venne istituito).

A Tokyo il Nikkei 225 ha limitato il progresso allo 0,10% portando allo 0,70% il guadagno dell’intera ottava, dopo che nella seduta era scivolato sotto quota 19.800 punti a fronte di performance contrastanti per i grandi esportatori (Sony ha chiuso in negativo, ma Toyota ha sfiorato un guadagno del 2%).

Decisamente migliore l’ottava di Sydney, con l’S&P/ASX 200 che ha limitato i guadagni allo 0,26% nell’ultima seduta, ma superando il 4% di apprezzamento nell’intera settimana grazie soprattutto al balzo del 2,13% registrato giovedì.

Piatta la seduta di Seoul, con il Kospi che ha segnato un progresso di appena lo 0,05% al termine degli scambi.

Sostanzialmente positiva anche la seduta delle piazze cinesi. A circa un’ora dalla chiusura il solo Shanghai Shenzhen Csi 300 segna un modesto declino, mentre sono in positivo, ma vicini alla parità, sia lo Shanghai Composite che, a Hong Kong, l’Hang Seng. Lo Shenzhen Composite scambia invece in crescita di oltre un punto percentuale.

Borsa Usa

A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in leggero calo. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,02%, l’S&P 500 lo 0,11% e il Nasdaq Composite lo 0,03%. A pesare sul mercato azionario Usa è stato il ribasso del settore sanitario. Buone notizie invece dai dati macroeconomici pubblicati in giornata.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 13 novembre si sono attestate a 271 mila unità, in linea con le attese, ma inferiori al dato rilevato la settimana precedente. Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione si attesta a 2,175 milioni, superiore ai 2,170 milioni attesi.

Il Conference Board ha comunicato che a ottobre l’Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l’andamento dell’attività economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dello 0,6% su base mensile, oltre le attese degli economisti (+0,5%).

Sul fronte societario UnitedHealth Group -5,7%. Il gruppo dell’assicurazione sanitaria ha rivisto al ribasso le stime di utile per azione per il 2015 a circa 6 dollari contro il range indicato in precedenza a 6,25-6,35 dollari.

Best Buy -2,14%. La catena di negozi di elettronica ha annunciato una crescita delle vendite a parità di negozi nel terzo trimestre inferiore alle attese (+0,5% contro il +1,5% indicato dal consensus) ed ha fornito un outlook per il trimestre in corso.

J.M. Smucker +6,7%. Il gruppo alimentare ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese. Nel secondo trimestre l’utile è aumentato a 176 milioni di dollari dai 158 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono cresciuti del 40% a 2,08 miliardi. Escluse le poste straordinarie l’Eps si è attestato a 1,62 dollari. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,51 dollari su ricavi per 2,08 miliardi.

Salesforce.com +4,21%. L’azienda californiana specializzata in software basati su cloud ha migliorato le stime per l’esercizio in corso.

Pfizer -3,09%. Secondo indiscrezioni, il gruppo farmaceutico starebbe trattando l’acquisto della rivale Allergan.

Intel +3,44%. Il colosso dei semiconduttori ha aumentato il dividendo annuale di 8 centesimi a 1,04 dollari per azione.

Europa

Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana poco mosse. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,11%, il Cac40 di Parigi lo 0,08%, il Ftse100 di Londra lo 0,2%. Sotto la parità l’Ibex35 di Madrid (-0,4%).

In Germania l’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di ottobre l’Indice dei Prezzi alla Produzione è diminuito dello 0,4% su base mensile a fronte di un calo dello 0,2% atteso dagli economisti. Su base annuale il PPI è diminuito del 2,3%.

Italia

Seduta positiva, ieri, per Piazza Affari con il Ftse Mib che ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,45% a quota 22.191 punti. Il listino milanese ha beneficiato della positiva reazione dei mercati alle minute della Fed che hanno evidenziato come la maggioranza dei membri è favorevole al rialzo del costo del denaro a dicembre. Allo stesso tempo la Fed ha tranquillizzato circa l’intenzione di procedere alla normalizzazione della politica monetaria in maniera molto graduale.

I dati macro attesi oggi

Venerdì 20 novembre 2015

03:00 CINA Indice anticipatore ott;

08:00 GER Indice prezzi alla produzione ott;

08:00 GIA Intervento Kuroda (BoJ);

09:00 EUR Intervento Draghi (BCE);

11:15 EUR Intervento Weidmann (BCE e Bundesbank);

15:00 USA Intervento Bullard (Fed);

16:00 EUR Indice fiducia consumatori (flash) nov.