Sui mercati torna la tensione a causa della Grecia

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Il punto. Il Ftse Mib segna -0,61%, il Ftse Italia All-Share -0,45%, il Ftse Italia Mid Cap +0,04%, il Ftse Italia Star +0,08%.

Mercati azionari europei in lieve rialzo. DAX +0,4%, CAC 40 +0,2%, FTSE 100 +0,2%, IBEX 35 +0,3%. L’indice FTSE Italia Banche segna -1,1%.
Euro ancora debole contro dollaro, tocca nella notte il minimo dal 29/4 a 1,1380. Al momento EUR/USD oscilla in area 1,14.

Mercati obbligazionari eurozona in tensione a causa della Grecia: acquisti sul Bund, male la periferia. Il rendimento del Bund decennale rispetto alla chiusura precedente scende di 2 bp allo 0,15%, quello del BTP sale di 3 bp all’1,58%. Lo spread sale di 5 bp a 143.

Chiusura positiva a Tokyo con l’indice Nikkei 225 a +0,68%. Contrastate le borse cinesi: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -2,07% circa, a Hong Kong l’indice Hang Seng segna +0,1%.
Future sugli indici azionari americani in ribasso dello 0,2 per cento circa. Le chiusure della seduta di venerdì scorso a Wall Street: S&P 500 +0,32%, Nasdaq Composite +0,40%, Dow Jones Industrial +0,45%. 

 

Borse asiatiche
Alla riapertura dell’ottava la seduta è complessivamente negativa per i mercati dell’Asia, in scia al deludente dato sull’occupazione Usa diffuso venerdì (che allontana l’ipotesi di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve in giugno) e ancora più alla lettura della bilancia commerciale di Pechino relativa al mese scorso. E le spinte ribassiste, non a caso, si abbattono soprattutto su Shanghai e Shenzhen, mentre Tokyo recupera terreno e Sydney, che pure aveva aperto in flessione, vira in positivo in chiusura.

Complessivamente l’intera regione alla fine è in recupero, con l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che si muove intorno alla parità, ma torna in positivo dopo un inizio in frenata. Il petrolio continua ad apprezzarsi sempre in relazione all’esteso incendio che ha bloccato l’estrazione di greggio dalle sabbie bituminose del Canada. Sul fronte valutario, si ferma per il momento la corsa dello yen nei confronti del dollaro (la divisa nipponica perde circa lo 0,20%), che si apprezza anche sull’euro, appesantendo di conseguenza materie prime come rame, nichel e zinco (in declino di oltre l’1,50% a Londra). 
L’oro si deprezza dello 0,30% dopo il rally di settimana scorsa spinto proprio dall’indebolimento del dollaro.

A fine seduta il Nikkei 225 guadagna lo 0,68% (performance simile per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,64%). A Seoul, rimasta chiusa nelle ultime due sedute dell’ottava precedente, il Kospi segna una flessione dello 0,45% al termine delle contrattazioni. A Sydney l’indice S&P/ASX 200 chiude con un progresso dello 0,32% in una seduta contrastata che vede i titoli petroliferi in recupero, quelli del settore minerario in decisa frenata e i finanziari a due velocità (Macquarie guadagna oltre il 3%).

Da dimenticare, invece, la giornata di Shanghai e Shenzhen. In vista della chiusura, infatti, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono oltre il 2,50% e il 2% rispettivamente mentre è di quasi il 3,50% il declino dello Shenzhen Composite. Non segue la performance delle piazze della Cina continentale invece Hong Kong: l’Hang Seng è infatti in progresso di circa mezzo punto percentuale (intorno alla parità invece l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).

I dati macro attesi oggi
Lunedì 9 Maggio 2016

01:50 GIA Verbali BoJ;

07:00 GIA Indice fiducia consumatori apr;
08:00 GER Ordini all’industria mar;
09:30 GB Indice Halifax (prezzi abitazioni) apr;

10:30 EUR Indice Sentix (fiducia investitori) mag;

15:00 EUR Riunione straordinaria Eurogruppo su aiuti Grecia.