Sulle ali dell’entusiasmo: il Napoli travolge il Legia Varsavia e riapre il discorso qualificazione

60

Gironi Europa League
Stadio: Diego Armando Maradona
Marcatori (Assist): 76’ Insigne (Politano), 80’ Osimhen (Insigne), 90’ Politano

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Juan Jesus; Anguissa, Demme, Elmas; Lozano, Mertens, Insigne. 

LEGIA VARSAVIA (3-5-1-1): Miszta; Jedrzejczyk, Wieteska, Nawrocki; Johansson, Josue, Luquinhos, Martins, Mladenovic; Lopes; Muci. 

Un dominante Napoli stende per 3-0 la capolista del gruppo C, agganciando a quota 4 il Leicester di Brendan Rodgers, uscito trionfante da un rocambolesco 3-4 in casa dello Spartak Mosca. Sempre più imprevedibile dunque la classifica finale, ma il dato che conta è solamente uno: il Napoli c’è, e ci crede.

Il Legia Varsavia comanda a 6 punti, seguito da Leicester e Napoli a quota 4 grazie ai due recenti successi. Chiude lo Spartak Mosca con i 3 punti ottenuti sugli azzurri

Parte subito forte la squadra di Spalletti, con tre occasioni nei primi 20’. Miszta devia in qualche modo un cross di Lozano, aiutato dalla sua difesa che anticipa il tap-in di un ispirato Mertens. Il minuto successivo proprio Mertens conclude con una gran botta la percussione orchestrata da lui ed Insigne sulla sinistra, ma l’estremo difensore polacco è nuovamente rapido ad alzare la sfera in angolo. La terza occasione nasce da una combinazione tra Lozano ed il belga: il messicano alza di testa un pallone scavalcando la linea avversaria ed il 14 sfiora il palo con uno splendido destro al volo. La sfuriata del Napoli si placa, e nei restanti 25’ il tridente crea un’ultima occasione prima del riposo: Insigne pesca Mertens nella zona centrale del campo, il folletto belga premia l’attacco allo spazio di Lozano sulla destra, ma ancora un ottimo riflesso di Miszta con i piedi nega agli azzurri il meritato vantaggio.

Termina a reti inviolate un primo tempo completamente dominato dagli azzurri, bravi ad approcciare con intensità ed impegno il primo tempo contro un Legia molto chiuso nella sua area di rigore.

Non cambia il flusso del match durante la ripresa. Il Napoli crea ma senza riuscire a portarsi avanti: al 52’ Demme, autore di una grande prestazione da titolare dopo il lungo infortunio, sfiora l’incrocio dei pali con una gran botta da fuori area; al 55’ Miszta devia male un cross insidioso di Di Lorenzo servendo sui piedi Insigne, che calcia al volo trovando l’ennesima risposta del giovane portiere. La porta degli ospiti pare stregata: al 60’ il capitano serve Di Lorenzo, che di testa fa sponda per Mertens in allungo, il belga tuttavia non riesce a ribadire in rete per centimetri. L’attaccante abbraccia sconsolato il palo esterno, emulando l’umore di tutti i tifosi azzurri in quei momenti, e regalando l’ennesima foto ricordo della sua memorabile avventura all’ombra del Vesuvio.

Al 70’ Manolas spaventa Spalletti e staff, dopo un intervento in scivolata è infatti costretto a lasciare il campo (diagnosi: lesione di basso grado del gluteo destro). Subentra al suo posto l’ottimo Rrahmani, ma è con l’ingresso di Osimhen e Politano che gli azzurri risolvono il match. Proprio Matteo, l’azione successiva al palo colpito dal Legia, serve con un cross Insigne che calcia di controbalzo e buca Miszta, che dopo diversi ottimi interventi può solo arrendersi di fronte alla prodezza del capitano. Quattro minuti più tardi Lorenzo innesca la corsa di Osimhen, che brucia gli avversari e sfonda (letteralmente) la rete per il goal del raddoppio, confermando un momento di totale invincibilità.

Commovente ed entusiasmante il ritmo del Napoli dopo il secondo goal: costantemente in proiezione offensiva, la compagine trova infatti il goal del definitivo 3-0 al 94’. Politano si accentra e calcia dalla sua mattonella, insaccando il pallone nell’angolino destro.

Prosegue sulle ali dell’entusiasmo l’avventura di Spalletti e uomini in questa stagione. L’ombra di Mourinho non ha distolto l’attenzione dall’importante match infrasettimanale, portando la squadra ad un’altra vittoria.