Sun, accademia di startup progetti con Cira e FCA

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Non solo startupper alle prime armi o professori decisi a uscir fuori delle mure accademiche per raccogliere la sfida del mercato, il laboratorio d’impresa appena nato nel Dipartimento di Economia della Seconda Università di Napoli può già vantare un cliente del calibro del Cira, il Centro Italiano per la Ricerca Aerospaziale, uno dei più importanti centri di ricerca del mondo con un network, al proprio interno, di circa 250 ricercatori.Mario SorrentinoTutti di altissimo livello ma non tutti consapevoli del proprio potenziale economico. La traduzione dell’innovazione dal mondo della ricerca a quella del mercato non è affatto automatica e noi serviamo anche a questo”, spiega Mario Sorrentino, docente di Economia e Gestione delle Imprese alla Sun e responsabile dello “Start up Lab”. Sintesi tra vocazione didattica e fiuto per il business, lo “Start up Lab” da un lato fornisce gratuitamente a studenti e docenti servizi di tuoring e mentoring supportandoli e accompagnandoli in processi di creazione di impresa, dall’altro punta ad animare l’imprenditorialità nelle grandi aziende e nei centri di ricerca. “Non è un controsenso, molto spesso nelle grandi imprese e ancor di più nei centri di ricerca si consolidano processi e inerzie che minano la produttività o, ancora peggio, sicostituiscono prassi del tutto scollegate rispetto al potenziale di innovazione rappresentato dalle competenze dei dipendenti e dei ricercatori. La sfida – sottolinea Sorrentino – sta innanzitutto nell’individuare la fisionomia di questo potenziale e nel farlo emergere”. E proprio questo è il lavoro che gli esperti del laboratorio (circa venti ricercatori del Dipartimento di Economia) dovranno portare avanti all’interno del Cira con attività di animazione, stimolo alla brevettazione di idee, valutazione di progetti imprenditoriali e supporto alla creazione di spinoff. All’interno di una comunità di ricercatori si formano spesso delle micro-comunità in grado di rispondere a esigenze specifiche che, magari, una grossa organizzazione o non ha interesse a offrire sul mercato o, peggio ancora, non ha proprio il modo di scoprire. Valutare questo potenziale è la specializzazione del pool del laboratorio della Sun. Intanto si stanno definendo i dettagli di un’altra commessa “extra moenia” di prestigio: lo “Start up Lab” avrà infatti a breve un cliente del livello della FCA, per cui dovranno essere svolte delle analisi su possibili scenari legati al futuro mercato dell’automobile. Altro accordo fuori le mura è stato raggiunto con il Politecnico di Torino. “Da questi lavori raccogliamo le risorse per rendere sostenibili i servizi offerti gratuitamente in house”, precisa l’economista. Eccoli i servizi offerti: Valutazione delle idee imprenditoriali, redazione del business plan; supporto per costituzione spin-off accademici; sviluppo dell’imprenditorialità nelle grandi imprese; promozione imprenditorialità e spin-off nei centri di ricerca; supporto per creazione di incubatori di impresa; pitch and executive summary development; networking; mentoring e consulenza direzionale; start up Lab School; sviluppo Open Innovation; assistenza legale allo start up; assistenza al Business angel financing; assistenza al Venture capital financing; scelta delle business plan competition e dei programmi di accelerazione/incubazione; gestione della proprietà intellettuale. Servizi che hanno già cominciato a dare i loro frutti: sono infatti state da poco presentate in Dipartimento le prime idee imprenditoriali degli studenti, con quattordici elevator pitch. Sei di essi hanno partecipato mercoledì e giovedì scorso (17 e 18 giugno) al Technology Biz, uno dei più importanti appuntamenti con l’innovazione del Mezzogliorno, come startup del Dipartimento. L’incubatore si trasferisce in accademia: un ottimo segnale se si pensa che in Italia l’età media di uno startupper è di 40 anni. Insomma, agli antipodi rispetto a quello degli Usa, dove a cimentarsi con nuove aziende sono quasi esclusivamente ragazzi non ancora usciti dal College.

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