Suor Orsola Benincasa, un master in arti sceniche e pedagogia: lezioni con Francesco Saponaro

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in foto l'ingresso dell'Università Suor Orsola Benincasa

Da Puccini a Patroni Griffi. Dall’opera alla drammaturgia. C’è tutta la versatilità del lavoro artistico di Francesco Saponaro nei suoi primi lavori del 2019. Dal domani torna al San Carlo con una rivisitazione decisamente originale della Bohème e dall’8 marzo firma un suggestivo omaggio a Giuseppe Patroni Griffi portando al Teatro Sannazaro, esattamente 20 anni dopo la sua scrittura, “Una tragedia reale”. A fine febbraio, invece, Saponaro torna in cattedra all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, da coordinatore artistico del primo master universitario italiano dedicato alla pedagogia e alla didattica del teatro. Un progetto innovativo ideato da Nadia Carlomagno, attrice e professore di Pedagogia Sperimentale al Suor Orsola, strutturato come un laboratorio permanente sulle arti sceniche nel quale confluiscono differenti aree di ricerca: teatro, musica, danza, drammaturgia, pedagogia, psicologia, antropologia, sociologia e didattica. “Teatro: pedagogia e didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche” è la denominazione completa del Master, che dopo il successo della prima edizione pilota di livello base, quest’anno propone anche il livello avanzato, ovvero un perfezionamento specialistico finalizzato alla messa in scena di un progetto originale di scrittura, riservato anche ai diplomati delle scuole di teatro e ai professionisti delle arti sceniche. “Teatro come arte totale – spiega Saponaro – con un indirizzo aperto a tutti i mestieri del teatro”. I partecipanti avranno così un’ampia offerta formativa con tre diversi percorsi accademici: due annuali, di livello base o avanzato, ed un Master biennale (base + avanzato) che conferiscono anche i 24 Cfu indispensabili per l’accesso ai concorsi per l’insegnamento nella scuola. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 gennaio con bando online su www.unisob.na.it/masterteatro. “Il nostro percorso formativo – evidenzia Nadia Carlomagno – nasce anche dalla necessità di potenziare le competenze pedagogico-didattiche volte all’utilizzo delle pratiche teatrali nei contesti artistici e in quelli formativi, in una ottica in cui si ridisegna la figura del docente come regista e come attore che indaga la didattica come spazio di interazione”. Il Master su “Teatro: pedagogia e didattica” sarà un percorso didattico votato alla ricerca e alla sperimentazione che nasce già con alcuni precisi obiettivi produttivi come il Laboratorio permanente di recitazione e di regia, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, e la pubblicazione dei migliori lavori di tesi. Tra i principali docenti del Master la sceneggiatrice dei film di Martone, Ippolita di Majo, gli attori Spiro Scimone e Francesco Sframeli, le danzatrici Susanna Sastro e Mariella Celia, gli studiosi di teatro e di didattica Fausto Malcovati e Pier Cesare Rivoltella, il neuropsichiatra Roberto Militerni, la psicologa Giovanna Celia, il regista Raffaele Di Florio, il light designer Pasquale Mari, la casting director Costanza Boccardi, l’antropologo Marino Niola e il musicologo Pasquale Scialò.