Svas Biosana, crescita record nel primo semestre: +25,3%. Nuovo stabilimento a Somma Vesuviana

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in foto in foto Umberto Perillo, Ceo di Svas Biosana (Imagoeconomica)

Rafforzare la propria presenza all’Italia e all’estero e realizzare entro il 2025 un nuovo stabilimento a Somma Vesuviana interamente dedicato agli ausili per incontinenza. Sono i prossimi obiettivi di Svas Biosana Spa, l’azienda campana quotata su Euronext Growth Milan che gioca un ruolo di primo piano nel campo della produzione e distribuzione di dispositivi medici destinati alle strutture  sanitarie pubbliche e private. A parlare è Umberto Perillo, Amministratore delegato della società. Commentando gli ultimi dati aziendali (il bilancio semestrale certifica a giugno una crescita record di 55 mln, il 25,3% in più rispetto al 2022) il manager osserva che essi “premiano la nostra strategia  di investimento”, come dimostra la acquisizione del gruppo Bormio “che ha contribuito ai risultati molto positivi” dell’azienda di Somma Vesuviana. Insomma: “Il mercato dei dispositivi medici si conferma in forte  espansione, e siamo molto fiduciosi che il trend positivo proseguirà e riteniamo che ciò consentirà un’ulteriore  crescita sia per le vendite che per le marginalità attese”.
Lo dimostra, tra l’altro, l’approvazione, un mese fa, da parte del Cda, del “Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30  giugno 2023, sottoposto a revisione volontaria limitata”. “Nonostante il contesto economico generale condizionato dal generale aumento dei prezzi e dal perdurare  del conflitto tra Russia e Ucraina – si legge nella nota di accompagnamento al Bilancio – , il gruppo Svas Biosana ha conseguito risultati in forte crescita di tutti gli indicatori di performance rispetto al periodo precedente. Nella gestione dei primi sei mesi del 2023 si è  riscontrata una leggera riduzione del costo di acquisto delle principali materie prime e semilavorati, mentre  è decisamente diminuito il costo dei servizi energetici. Ciò ha avuto un impatto sulla struttura dei costi delle  attività manifatturiere del gruppo mentre ha avuto un effetto marginale sulle attività legate alla  commercializzazione dei dispositivi medici. La strategia del gruppo è attualmente orientata all’incremento  dei prezzi praticati ai clienti ed una maggiore focalizzazione sui dispositivi contraddistinti da un elevato valore  aggiunto”.  

PRINCIPALI DATI ECONOMICI PATRIMONIALI E FINANZIARI

La forte crescita è stata trainata soprattutto della Business Unit Farmex – produzione e commercializzazione di ausili per incontinenza e prodotti cotonati – che cresce del 24,3%, e della Business Unit Mark Medical – commercializzazione di dispositivi medici specialistici in Est Europa – che aumenta dell’11,3%.

I Ricavi della gestione caratteristica al 30 giugno 2023 sono pari a Euro 55 milioni con un incremento del  +25,3% rispetto ad Euro 43,8 milioni al 30 giugno 2022.
Il fatturato consolidato al 30 giugno 2023 include ricavi per Euro 7,0 milioni realizzati dal Gruppo Bormia  acquisito il 23 giugno 2022.

Il 45% dei ricavi all’estero. A livello geografico, i ricavi sono stati realizzati per il 55 % in Italia (64% nel 2022) e per il 45% all’estero (36% nel 2022) confermando una buona vocazione internazionale del gruppo.
Il valore della Produzione al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 57,0 milioni rispetto a Euro 46,1 milioni del  semestre 2022 (in crescita del 23,5% YoY). 

L’Ebitda (Margine Operativo Lordo) al 30 giugno 2023 ammonta a 6,9 milioni, in aumento del 21,5% rispetto ai 5,7 milioni dello stesso periodo 2022. L’EBITDA margin è pari 12,6% sui ricavi.  

L’Ebit (Risultato Operativo) al 30 giugno 2023 si attesta ad Euro 4,2 milioni, in aumento del 35,9% rispetto  ad Euro 3,1 milioni al 30 giugno 2022 con un EBIT margin del 7,7% sui ricavi. 

L’Utile netto è positivo per Euro 2,3 milioni rispetto ad Euro 1,7 milioni del 2022 (+33,4% YoY).  

La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2023 è cash negative per euro 25,2 milioni, rispetto alla PFN cash  negative di Euro 21,7 milioni al 31 dicembre 2022, incremento in parte riconducibile all’avvio di nuove  commesse. 

Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2023 è pari ad Euro 56,5 milioni rispetto ad Euro 54,5 milioni al 31 dicembre  2022.