Sversamento idrocarburi in mare, simulazione incidente al largo della Maddalena

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Roma, 12 set. – (AdnKronos) – “La prevenzione è la nostra prima arma. Oggi lo Stato c’è ed è rappresentato ai massimi livelli della tutela ambientale”. Così il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, commenta l’esercitazione internazionale finalizzata alla risposta in caso di inquinamento da idrocarburi in mare, a cui sta partecipando nelle acque dell’Arcipelago di La Maddalena antistanti l’isola di Caprera.

La simulazione, organizzata nell’ambito dell’Accordo Ramoge stipulato nel 1976 da Italia, Francia e Principato di Monaco per il coordinamento degli interventi di tutela del mare in caso di sversamento di prodotti petroliferi e sostanze pericolose, inscena l’urto di una nave cisterna in avaria contro gli scogli affioranti della secca dei “Monaci”, a est di Caprera, con riversamento in mare di 200 tonnellate di prodotto inquinante (sostituito ai fini della simulazione da lolla di riso, prodotto organico molto appetibile per i pesci).

Questa esercitazione, spiega Costa, “rappresenta un’occasione unica per testare in un’area di mare particolarmente sensibile la risposta in caso di incidente petrolifero. Se riusciamo a intervenire in quest’area, coordinandoci anche con altri due Paesi, vuol dire che riusciremo a farlo in qualsiasi tratto di mare del Mediterraneo”.

L’esercitazione vede coinvolti per la parte marina gli attori internazionali dell’Accordo Ramoge che operano in mare (Guardia Costiera, mezzi antinquinamento convenzionati con il ministero dell’Ambiente, Marina Militare italiana, Prefettura Marittima francese, Marina Nazionale Francese, Ceppol – Centre d’expertises pratiques de lutte antipollution ed Emsa – European Marittime Safaty Agency) con la partecipazione di Vigili del Fuoco, Ispra, Cnr, Arpa Sardegna, Castalia (per le navi antinquinamento), E-Geos (per i satelliti) ed Eni (per la nave cisterna).

Per la risposta a terra, invece, sono state coinvolte tutte le autorità locali competenti: Comune di La Maddalena, Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, Protezione Civile di La Maddalena, Prefettura di Sassari, Regione Sardegna, Arpa Sardegna e Ispra, in un’azione sinergica e coordinata attraverso l’attuazione degli specifici piani di emergenza.

“L’esercitazione ha una doppia valenza serve non solo a testare il sistema di risposta a un’emergenza, ma anche a capire cosa fare perché l’emergenza non si verifichi mai” conclude Costa che ringrazia tutte le forze in campo”.