Sviluppo, 20 leggi in 5 anni
Asi e cooperative in alto mare

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In quasi 5 anni di consiliatura 42 tra disegni, proposte di legge e regolamenti licenziati, 21 (senza contare le finanziarie) quelli diventati leggi della Regione. Sono i numeri della Terza Commissione In quasi 5 anni di consiliatura 42 tra disegni, proposte di legge e regolamenti licenziati, 21 (senza contare le finanziarie) quelli diventati leggi della Regione. Sono i numeri della Terza Commissione del Consiglio regionale della Campania guidata dall’esponente di Forza Italia Giovanni Baldi, una delle più attive in termini di numero di sedute (164), di audizioni svolte (127) e di testi approvati in via definitiva dall’aula. Tra questi alcune riforme di spessore come quelle sull’apprendistato, sulla distribuzione commerciale, sul turismo ma anche diversi colpi a salve come le norme sulla panificazione o sulla promozione del marchio etico regionale. Apprendistato Il Testo unico dell’apprendistato, approvato il 10 luglio 2012 è una delle misure su cui maggiormente ha puntato la giunta Caldoro. Seguita dal piano “Più apprendi più lavori”, la norma è stata finanziata con 7 milioni e mezzo di euro e ha attivato quasi 21mila nuovi contratti di apprendistato solo nel 2012. Il piano prevede tra l’altro incentivi per le imprese che assumono giovani con un contratto di apprendistato professionalizzante per il quale è prevista la decontribuzione per tre anni. Turismo E’ sicuramente tra le leggi più travagliate di questa consiliatura, al centro di un vero e proprio braccio di ferro tra consiglio e giunta. Della riforma del Turismo se ne parla dall’11 gennaio 2011, data della prima proposta di legge giunta in commissione (ne seguiranno altre due). Quarantadue mesi per dare alla luce, il 29 luglio scorso, una disciplina attesa da ben 31 anni. Nascono così i poli locali turistici e l’Agenzia regionale per la promozione del turismo e dei beni culturali e soprattutto scompaiono – o almeno così da gennaiodovrebbe accadere – Ept e aziende autonome di soggiorno e turismo. Una piccola rivoluzione che ora è alla prova più difficile, quella dell’attuazione. Cooperazione Si è fatta attendere per 24 anni anche la “Disciplina per la promozione, il sostegno e lo sviluppodella cooperazione in Campania”. Il mondo delle cooperative l’ha richiesta e accolta con grande entusiasmo il 21 dicembre 2012. Oggi però lamenta la mancata attuazione di alcune norme. A distanza di due anni – attacca il segretario di commissione Antonio Marciano del Pd – il presidente della giunta non ha ancora nominato la Consulta regionale per la cooperazione. Senza di questa vien meno una parte importante dell’ossatura della legge”. Artigianato Costituiscono motivo di speranza anche le “Norme per la qualificazione, la tutela e lo sviluppo dell’impresa artigiana” approvate in via definitiva qualche mese fa, il 7 agosto 2014. La legge, che ha una copertura di 300mila euro con una somma aggiuntiva fino a 2,2 milioni di euro riassegnata al settore da eventuali economie di spesa, disciplina tra l’altro il regime dei contributi, l’accesso al credito, i confidi e dà vita all’Osservatorio regionale dell’artigianato. Commercio Mette ordine nel settore la “Nuova disciplina in materia di distribuzione commerciale” che regola commercio fisso e su aree pubbliche. Il testo nasce con l’obiettivo di incentivare la concorrenza, la liberalizzazione degli orari di apertura al pubblico degli esercizi, la riqualificazione dei centri storici e di quelli urbani attraverso programmi di valorizzazione e di sostenibilità ambientale del territorio. Partecipate Se c’è in Regione un groviglio ancora da sciogliere è quello delle Partecipate. Al tema è dedicato un testo di legge licenziato dalla terza commissione e approvato il 30 novembre 2013 dal Consiglio regionale. Il passaggio dalle miriadi di società del Polo Sviluppo, Ricerca e Ict (Efi, Cithef, Mostra d’Oltremare Spa, Acn Srl, Asse,Tess, Campania Innovazione, Digit Campania) alla sola Sviluppo Campania però è ancora tortuoso. Come complicato è il riassetto dei consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale, per il quale, dice ancora Marciano, “siamo allo zero assoluto”. La legge è stata approvata il 6 dicembre 2013 ma si va avanti con “un regime di commissariamento prorogato di mese inmese e un problema enorme di finanziamenti”. Marchio etico Dalla terza commissione è uscito anche un testo per la nascita del “marchio etico” regionale (Legge. n. 14 del 21 luglio) che certifica “le aziende socialmente responsabili” che non si avvalgono “di lavoro minorile o di lavoro nero”. Il problema in questo caso è che la competente commissione da formare entro sessanta giorni ancora non è nata. Panificazione Singolare infine è il caso della panificazione di cui il Consiglio si è occupato in questa legislatura per ben due volte, la prima con la legge sulla distribuzione commerciale, la seconda con un testo ad hoc. Tanto lavoro e il morale della favola è: le leggi ci sono, i controlli no. E così l’obbligo di imbustamento non è sempre rispettato.


I provvedimenti licenziati dal Consiglio 1. Legge regionale n. 20 dell’8 agosto 2014 Riconoscimento e costituzione dei distretti rurali, dei distretti agroalimentari di qualità e di filiera 2. Legge regionale n.18 dell’8 agosto 2014 Organizzazione del sistema turistico in Campania 3. Legge regionale n.17 dell’8 agosto 2014 Disciplina dei percorsi della ceramica in Campania e modifiche della legge regionale n. 11 del 2014 4. Legge regionale n.15 del 7 agosto 2014 Norme per la qualificazione, la tutela e lo sviluppo dell’impresa artigiana 5. Legge regionale n.14 del 21 luglio 2014 Promozione del marchio etico regionale 6. Legge regionale n.11 del 10 marzo 2014 Valorizzazione dei locali, dei negozi, delle botteghe d’arte e degli antichi mestieri 7. Legge regionale n.10 del 25 febbraio 2014 Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane e modifiche degli articoli 3 e 4 l.r. 9 gennaio 2014 8. Legge regionale n.1 del 9 gennaio 2014 Nuova disciplina in materia di distribuzione commerciale 9. Legge regionale n.19 del 6 dicembre 2013 Assetto dei consorzi per le aree di sviluppo industriale 10. Legge regionale n.15 del 30 ottobre 2013 Disposizioni in materia di razionalizzazione delle partecipate dalla Regione del Polo sviluppo, ricerca e Ict 11. Legge regionale n.11 del 9 agosto 2013 Disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e qualità del lavoro 12. Legge regionale n.8 del 30 luglio 2013 Norme per la qualificazione e l’ammodernamento del sistema distributivo dei carburanti 13. Legge regionale n.7 del 25 luglio 2013 “Modifiche alla Legge regionale n. 12 del 2001 (Disciplina ed armonizzazione delle attività funerarie) 14. Legge regionale n.37 del 21 dicembre 2012 Disciplina per la promozione, il sostegno e lo sviluppo della Cooperazione in Campania 15. Legge regionale n.35 del 18 dicembre 2012 Norme urgenti sul commercio 16. Legge regionale n.29 del 9 ottobre 2012 Abrogazione di disposizioni legislative e norme urgenti in materia di contenimento della spesa 17. Legge regionale n.20 del 10 luglio 2012 Testo Unico dell’apprendistato della Regione Campania 18. Legge regionale n.16 del 6 luglio 2012 Norme per il comparto del lavoro autonomo in favore dei giovani professionisti 19. Legge regionale n.10 del 10 maggio 2012 Disposizioni in materia di impianti balneari 20. Legge regionale n.11 del 25 ottobre 2010 Modifica alla legge regionale 21 gennaio 2010, n. 2 – Bilancio annuale e pluriennale della Regione