Svimez: Così il quadrilatero Zes (Napoli, Bari, Taranto e Gioia Tauro) può rilanciare lo sviluppo del Sud

43
in foto Adriano Giannola

Napoli, Bari, Taranto e Gioia Tauro, un Quadrilatero. Quattro Zes, quattro sistemi portuali che, se interconnessi e sincronizzati, possono attivare, a parere del presidente Svimez Adriano Giannola, lo sviluppo di una vasta area, quella del Mezzogiorno continentale, coinvolgendo direttamente oltre 12 milioni di cittadini. In un articolo pubblicato sul numero 1-2/2020 della Rivista Economica del Mezzogiorno, edita dalla Svimez e diretta da Riccardo Padovani, Giannola affida al Quadrilatero delle Zone Economiche Speciali “il compito di ripristinare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo”. Nell’articolo, redatto dal presidente della Svimez con la collaborazione di Ennio Forte, professore straordinario di Economia applicata presso l’Università Telematica Pegaso, e Delio Miotti, dirigente di ricerca Svimez, Giannola scrive che “il Quadrilatero consente di attivare molteplici relazioni interne all’area vasta del Mezzogiorno continentale e, con una sapiente tessitura, di potenziarla e, connettendola, di valorizzarla”. Il presidente Svimez lancia un messaggio: “Al Quadrilatero spetta il compito di rivitalizzare il perimetro logistico adriatico-ionico-tirrenico, ottimizzare la trasmissione degli impulsi dei distritpark all’intero Sistema. Essere, in definitiva, “l’avanguardia in un progetto concreto di effettivo recupero del Mezzogiorno come protagonista indispensabile per dare senso e contenuto alla fin qui fantomatica opzione euromediterranea”.