Svimez, Giannola: Come rilanciare il Sud e dare al Paese un secondo motore, oltre quello del Centro Nord

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in foto Adriano Giannola, presidente della Svimez

Nell’ambito del Recovery plan “l’obiettivo primario è garantire un effettivo godimento dei fondamentali diritti di cittadinanza: salute, istruzione, mobilità, ed è possibile solo a patto di superare la pratica della spesa storica avviando al più presto il percorso di definizione dei Livelli essenziali di prestazione (Lep). Un percorso trasparente e rigoroso, cui la Svimez non farà mancare il suo contributo tecnico, che, senza penalizzazioni, potrà efficacemente promuovere il ripristino dell’equità e della coesione”. Lo ha detto Adriano Giannola, presidente della Svimez, intervenendo all’iniziativa “Sud – Progetti per ripartire”.
La Svimez, ha continuato, ha elaborato un progetto di Sistema per il Sud che “mira a contrastare l’inerziale prospettiva di marginalità dell’intero Sistema, dotando il Paese di un secondo motore organico al motore del Centro Nord”.  Il progetto si articola in tre principali scelte “strategiche: sviluppare un organico sviluppo di un Southern Range logistico e produttivo che si impone a scala europea in coerenza agli obiettivi di transizione verso una compiuta sostenibilità ecologica ed energetica; definire e realizzare la mobilita’ di grande scala, necessaria per realizzare, con la connessione -materiale e digitale- l’obiettivo della coesione civile e sociale del Sistema Italia e mettere a regime nei territori Cluster integrati nei quali sperimentare e consolidare le molteplici dimensioni di innovazione sociale e culturale che la ripresa dello sviluppo stimola”.

Il Governo valorizzi le Zes nelle aree portuali meridionali
Per Giannola il governo deve inoltre promuovere e valorizzare “con urgenza le realtà portuali meridionali” nelle quali “sono insediate” le Zes (Zone economiche speciali), “adeguandone la capacità competitiva nello scenario mediterraneo, strategico per l’Italia e l’Ue, che vede porti come Algeciras, Valencia e Pireo crescere fino a raggiungere da soli 15 milioni di Teu mentre l’Italia tutta, naturale piattaforma logistica, è ferma a 10 milioni. Di qui – ha aggiunto – la proposta Svimez del Quadrilatero dei porti: Bari, Napoli, Taranto e Gioia Tauro, ai quali si aggiunge la Zes siciliana del porto di Augusta e Catania di recente istituzione”.

Stessi tempi percorrenza Roma-Milano e Roma-Catania: così si ricuce il Paese
L’obiettivo di realizzare, ha detto tra l’altro il presidente della Svimez,  “la ricucitura del sistema Paese può sintetizzarsi nella tutt’altro che simbolica esigenza di simmetria nei tempi di percorrenza (3 ore e 30) tra Roma e Milano e tra Roma e Catania: una unificazione che realizza finalmente l’ancora incompiuto corridoio 1 Berlino-Palermo del mitico Piano Delors, un piano la cui filosofia e cultura torna prepotentemente alla ribalta nella difficile prospettiva del dopo pandemia”.

Attivare le linee Tirrenica ed Adriatica di Autostrade del Mare
Per Giannola inoltre l’attivazione delle linee Tirrenica ed Adriatica di Autostrade del Mare che “integra Nord e Sud in un sistema logistico mediterraneo, sostenibile e multimodale, ed offre all’Europa un inedito Southern Range conforme ai più stringenti criteri di sostenibilità e ottimizzazione della logistica intermodale” puo’ essere “di brevissimo termine”.

Rinnovabili e carburanti alternativi, mettere a frutto le grandi risorse del Sud
Occorre, ha detto infine, una “messa a frutto delle grandi risorse ambientali che fanno del Sud il polo nazionale delle rinnovabili e dei carburanti alternativi. Un terreno che dovrebbe vedere l’impegno dei ‘nostri’ campioni nazionali tecnologicamente leader  a livello globale nel mondo delle tecnologie sostenibili e a minore impatto ambientale”.

Sintesi dell’intervento di Adriano Giannola agli Stati Generali del Sud